Ringraziare il cibo

Insalata estiva al profumo di lavanda 518

Insalata estiva al profumo di lavanda 318A luglio mi ero soffermato in alcuni post sull'uso della lavanda in cucina, un elemento aromatico poco usuale tra i fornelli, ma potenzialmente molto interessante se usato con molta parsimonia e attenzione.
Girando per giardini e orti ho visto che ancora molti cespugli di lavanda presentano fiori belli e vigorosi pur essendo nell'ultima fase della loro esplosione di profumi e colori.

Per cui ne approfitto per lasciarvi un'altra ricetta che settimane fa utilizzando i bei fiori che avevo nel giardino in cui stavo ho realizzato sull'impeto del momento.
Un condimento particolare a base di lavanda che in questo caso serve per condire un'insalata mista preparata con quello che avevo li per li, inutile dire che lo stesso condimento è abbinabile ad altre combinazioni o anche solo a un unica insalata verde.
Utilizzare i fiori è una sensazione particolare, senza esagerare mi sembra di usare l'anima delle piante, il profumo etereo mi rimanda direttamente allo spirito e all'essenza di ciò che sono e in parallelo in loro riconosco molte persone e molti aspetti dell'uomo.
Le ricette vanno prese anche per questo aspetto, cioè per il tentativo di dare voce agli ingredienti usati, farne capire l'anima e i messaggi che portano con se senza per questo cadere in un esoterismo di facciata.
Non mi meraviglierei se un domani si capisse come il bene che molti alimenti portano all'organismo è un bene maggiore quando questi stessi alimenti non si buttano giù per la bocca in maniera anonima e spregiudicata, ma si assaporano oltre che per le molecole aromatiche anche per quelle più sottili dell'anima e dello spirito che contengono.
Un sogno delirante probabilmente adesso, eppure in molti casi (parlo almeno per me) mi accorgo che c'è molta differenza tra ingozzarsi (di prelibatezze o schifezze è uguale) e guardare con attenzione il cibo che si consuma.
Guardarlo con gli occhi, percepirlo con tutti i sensi a disposizione, sentire il bene che ha dentro e che piano piano passa a noi.
Credo come scritto altre volte che l'abitudine di ringraziare il cibo prima di consumarlo abbia veramente poco a che far con le religioni come spesso si crede, è un atto naturale di chi ha capito come il cibo sia nutrimento del corpo e allo stesso tempo dell'anima.
Spero che questa ricetta un po' riesca a farlo capire grazie ai profumi della lavanda!!!

 

Insalata estiva al profumo di lavanda

Insalata estiva al profumo di lavanda 518

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 g di fagiolini,
  • 10 ravanelli,
  • 2 carote,
  • 200 g di pomodorini,
  • 1 piccolo spicchio d'aglio
  • 3-4 fiori di lavanda freschi,
  • 2-3 rametti di timo fresco,
  • il succo di ½ limone,
  • olio extravergine d'oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Pulire con cura i fagiolini e lessarli al dente o cuocerli a vapore per 5-10 minuti in base alla grandezza, devono in ogni caso restare croccanti e sodi, una volta pronti metterli in acqua ghiacciata.
  2. Lavare i ravanelli, dividerli a metà e affettarli, procedere allo stesso modo con le carote, lavare i pomodorini e tagliarli in 4 spicchi.
  3. Sbucciare l'aglio e sfogliare lavanda e timo, tritare i tre aromi molto finemente insieme e mescolarli con 3-4 cucchiai di olio, versare il succo di limone e continuare a mescolare creando una profumata emulsione.
  4. Riunire insieme i fagiolini cotti tagliati in piccoli pezzi, i ravanelli, le carote, i pomodori e le olive nere unendo un pizzico di sale, condire con l'emulsione profumata e dopo un'ultima mescolata portare in tavola versando un altro poco d'olio o succo di limone a scelta.

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