La natura si risveglia e ci offre un legume gustoso e salutare con cui preparare i nostri piatti: le fave fresche. Così diverse dalle pur ottime "sorelle" secche, le fave novelle sono ricche di acqua, il che le rende relativamente ipocaloriche. Sono un'ottima fonte di vitamine come la vitamina C, che purtroppo tende a diminuire con l'essiccazione e la cottura. Le fave fresche sono anche ricche di fibre, che aiutano la digestione, e contengono una buona quantità di proteine vegetali.
Le fave secche, d'altro canto, sono una riserva di energia e nutrienti per tutto l'anno. Perdendo acqua durante il processo di essiccazione, la concentrazione di nutrienti aumenta: troviamo quindi più proteine, carboidrati e fibre per lo stesso peso rispetto alle fresche. Le fave secche sono anche più ricche di minerali come il ferro e il magnesio.
Istruzioni
- Lessate in poca acqua le fave per 10 minuti, scolatele con una schiumarola tenendo da parte la loro acqua. Fatele raffreddare in acqua fredda, poi pelatele e tritatele grossolanamente.
- Riunite cipolla, carota e sedano su un tagliere e tritateli finemente; mettete a rosolare questo trito a calore medio-basso in una padella dal fondo spesso insieme a 2-3 cucchiai d'olio, coprite e proseguite per 10 minuti circa. Aggiungete quindi le zucchine in grossi cubetti, lasciate insaporire per qualche minuto, bagnate con un bicchiere abbondante dell’acqua di cottura delle fave, salate poco e cuocete per altri 15 minuti.
- Prelevate 2 cucchiaiate abbondanti solo di zucchine e mettetele da parte. Frullate le altre zucchine e poi mescolatele con le fave tritate, aggiungete le uova precedentemente battute insieme al parmigiano, una macinata di pepe e poco sale.
- Distribuite il composto in 4 piccoli stampi da circa 12 cm ben oliati e cuocete in forno caldo a 180°C per 25 minuti.
- Frullate le zucchine messe da parte insieme alla menta sfogliata e tritata fino a ottenere una crema uniforme. Capovolgete gli sformatini nei piatti, copriteli con la salsa alla menta. Decorate ciascuno con mezzo pomodorino e servite.
Note
Pur non essendo una tipologia molto diffusa, servite una Malvasia Istriana del
Carso: bianco di buona acidità, asciutto e nervoso, dai ricordi di fiori e erbe di campo.


