La “cocca” dell’estate


L'albicocca è un regalo del lontano oriente. Oggi da noi è diffusissima grazie al suo sapore e ai suoi benefici, infatti, quattro frutti al giorno soddisfano il fabbisogno di vitamina A.

Dall'estremo Oriente dove è nata, l'albicocca si diffuse sempre più a ovest, finché arrivò in Armenia. Là trovò una sistemazione ideale, tanto che i romani, che duemila anni fa la introdussero in Europa, chiamavano l'albicocca armeniacum, che significa "mela armena". A un largo consumo di albicocche, soprattutto disidratate, la tradizione popolare ha fatto risalire la longevità delle popolazioni Hunza del Tibet.

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Nelle nostre regioni si coltivano molte varietà di albicocche con differenti periodi di maturazione. L'albicocca è una dei frutta più ricchi di caroteni, precursori della vitamina A: 200 grammi d'albicocche soddisfano il fabbisogno quotidiano di un adulto. Proprio questo alto contenuto in antiossidanti naturali è stato messo in relazione al suo potere anticancro. Ha un basso contenuto calorico e favorisce un buon apporto di minerali, in particolare potassio. Ne è consigliato il consumo a chi ha problemi di calcoli ai reni, date le rilevanti quantità di acido ossalico.

Come sceglierle

La buccia deve essere priva di grinze, liscia e vellutata. Non deve presentare macchie scure o punti verdi o gialli. Il colore deve essere vivo, dal giallo all'arancio e la polpa soda e morbida. Squisito è anche il frutto essiccato, ricco di zuccheri, di fibre e soritolo, che gli conferiscono un certo potere lassativo.

 

Ecco alcune ricette per dessert insaporiti da questo frutto

Albicocche farcite
Difficoltà: Media
45 minuti
20 minuti
Albicocche farcite







La “cocca” dell’estate - Ultima modifica: 2010-08-06T00:00:00+02:00 da Redazione
La “cocca” dell’estate - Ultima modifica: 2010-08-06T00:00:00+02:00 da Redazione

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