Donare per viaggiare nel tempo e nello spazio

Gratin di melanzane e pomodori 518

Gratin di melanzane e pomodori 318Con il carico di ortaggi portato a casa negli ultimi giorni di vacanza frutto di un accoglienza generosa che come scrivevo colpisce sempre sono passato oggi a realizzare una prima preparazione.
Il poco tempo mi ha impedito grandi elaborazioni, ma in realtà sarei rimasto sul semplice comunque per due motivi principali.

Il primo in segno di ringraziamento verso il dono e l'accoglienza, come scrivevo tempo fa il dono è la massima forma di comunicazione, qualcosa che viaggia nel tempo e nello spazio più di quanto la migliore fantascienza possa architettare.
E rispetto a un dono l'elaborazione spinta è spesso una negazione perché si tinge di artificio, mentre chi ha donato ha bisogno del conforto di sapere che il suo dono è diventato elementarità dell'assimilazione.
Una degustazione dell'atto che non nega, ma si amplifica nel positivo.
Il secondo motivo per cercare di sentire nel loro profondo aromi, sentori, profumi e intensità dei frutti della terra presenti.
Così la meravigliosa melanzana tonda di tipo violetto la cui carnosità è sempre sorprendente ha abbracciato in una stretta fraterna i pomodori grandi e altrettanto carnosi di una varietà simile al cuore di bue.
Il tutto veicolato con un condimento in cui far mancare il tocco della cipolla mi sembrava ingeneroso pur nell'esigenza di non ricorrere al solito soffritto.
Così l'intuizione buona di un emulsione con cui bagnare le fette di ortaggi è arrivata a risolvere il tutto.
Un emulsione generosa d'olio.
Ma questo non deve spaventare, intanto è l'olio migliore che possiate usare e poi si è comunque lontani anni luce dalle quantità spropositate di grassi che spesso si ritrovano nei piatti a base di melanzane.
Che ogni tanto magari fanno anche piacere e tutto sommato non compromettono nulla, ogni tanto però, mentre nella norma meglio ricorrere alle soluzioni che vi suggerisco con la ricetta di seguito.

 

Gratin di melanzane e pomodori

Gratin di melanzane e pomodori 518

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 cipolla rossa,
  • 1 cucchiaino raso di origano,
  • 2 melanzane tonde tipo violetto,
  • 3-4 pomodori cuore di bue,
  • 2-3 cucchiai di farina di mais integrale macinata grossa,
  • olio extravergine d'oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Sbucciare la cipolla rossa e affettarla mettendola in un bicchiere da frullatore, aggiungere 5-6 cucchiai d'olio, 6 cucchiai abbondanti di acqua, un pizzico di sale e l'origano, frullare fino a ottenere un emulsione uniforme.
  2. Lavare i pomodori e le melanzane tagliandoli in fette spesse 3-4 mm circa, rivestire una placa con carta da forno.
  3. Intingere man mano le fette di melanzane e pomodori nell'emulsione aromatica e disporle intercalate nella placa.
  4. Una volta terminate cospargerle con la farina di mais e un filo d'olio, disporle nel forno caldo a 180 gradi e cuocerle per 20 minuti circa.

1 COMMENTO

  1. Che bella ricetta. Non sapevo come farle le melanzane che ho in frigo e così utilizzerò proprio questa tua ricetta.
    Grazie, Tiziana

  2. Beh insomma, non ti avevo scritto che erano state ottime? Lo faccio adesso dato che ieri sera avevo melanzane da cuocere e sul ricordo di questa ricetta, senza rispolverarla, ho fatto melanzane e patate, origano, olio e passata di pomodoro… che dire fantastica anche per un bambino di 8 anni!! Sai che c’è? Che imparando a cucinare in un certo modo (sano, saporito di spezie e comunque di elementi naturali) poi non si riesce più a smettere e da te colgo un sacco di buone informazioni. E poi anche, grazie per come ci doni gli insegnamenti che avverto sempre come buoni e puri e per come ti poni.
    Tiziana.

    • Ciao Tiziana,
      grazie per le considerazioni e questo bel racconto, deve essere stato proprio un buon piatto!
      Mi fa anche sinceramente piacere che ti sia d’aiuto, in realtà dovrebbe essere questa la vera missione di un cuciniere, ma oggi chi la pensa così è in netta minoranza, conta più apparire che essere.
      Preferisco comunuqe essere fiducioso e pensare che cambierà, in qualche modo.
      Buona cucina e buoni profumi.
      Giuseppe

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