Un diario alimentare per conoscersi (e dimagrire) meglio


Quando ingrassiamo, in genere il nostro comportamento alimentare ha subito delle variazioni, ma non sempre è facile individuare le nuove cattive abitudini. Per ottenere questo scopo può essere molto utile, prima di fare qualsiasi intervento sul proprio modo di mangiare, tenere per qualche giorno, ad esempio una settimana, una sorta di diario alimentare. Un diario, cioè dove riportare cosa si è mangiato, dove e in che quantità. Ovvero che tipo di porzione per le pietanze (piccola, grande…) oppure i cucchiaini di zucchero o di parmigiano o di olio usati. Così facendo è più facile scoprire i propri punti deboli, ad esempio che al ristorante o alla domenica si mangia per quattro, o che si segue un’alimentazione troppo ricca di grassi animali: burro, formaggi o salumi tutti i giorni, ad esempio. O ancora che si consumano troppo di rado frutta, verdura o pesce. In teoria pensiamo di conoscerci, ma quando troviamo la verità nero su bianco, fa un altro effetto.

Una volta individuate le cattive abitudini, è il momento di impostare un nuovo menu, secondo le indicazioni per un’alimentazione sana. Provando a stendere dei menu settimanali, facendosi aiutare, magari, dalle ricette e dai menu settimanali light di Cucina Naturale, dal quale è tratta la crema fresca di ortaggi della foto.

E ricordarsi che per avere successo qualsiasi menu deve seguire il più possibile i gusti e le esigenze personali: non bisogna creare degli schemi punitivi o troppo distanti da quello che si è,  difficili da mantenere. Riguardo al diario alimentare, continuare per i primi tempi della “dieta” ad annotarsi come e cosa si è mangiato, può essere molto utile per rinforzare e consolidare le nuove abitudini e per individuare ancora meglio le differenze rispetto al passato.

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