Tre regole per combattere la stanchezza (mentale) estiva


1 Fate una colazione adeguata

Dopo il digiuno notturno l’organismo ha principalmente bisogno di carboidrati per ripristinare le riserve esaurite. Il fisiologico aumento dei livelli di glicemia dovuta al cibo provoca nel cervello l’aumento della concentrazione del neurotrasmettitore acetilcolina coinvolto nei processi della memoria. Al mattino non fatevi mancare una dose di cereali integrali (pane, fiocchi, muesli), integrati con semi oleosi, frutta fresca e piccole quantità di latticini o alternative addizionate di calcio.

2 Pasti variati e digeribili

Per nutrire il cervello è ovviamente importante evitare menu ripetitivi e alternare diversi tipi di cereali, frutta e verdura, legumi e alimenti di origine animale. Questi pasti misti devono però essere facilmente digeribili (ossia poveri di grassi, con cotture semplici e veloci e ben masticati): una digestione lunga e laboriosa leva energia al cervello oltre a dare sonnolenza. Infine, se vi sentite stanchi non abusate di spuntini dolci per tirarvi su: se è vero che il cervello si nutre di zuccheri e non bisogna fargli mancare i carboidrati, è pur vero che gli sbalzi glicemici dovuti ai dolci (ovvero i rialzi e i repentini cali degli zuccheri nel sangue) hanno un effetto negativo su concentrazione e memoria. Per evitarli preferite i carboidrati provenienti dai cereali integrali e dalla frutta.

3 Anche i neuroni hanno sete

Ricordatevi di bere acqua e altre bevande (non zuccherate) lungo tutta la giornata: un leggero stato di disidratazione peggiora le capacità mentali. Non aspettate di avere sete: quando la sentite siete già disidratati. Preparatevi a cena delle creme fredde di verdure, idratanti e rimineralizzanti, come il classico gazpacho che vi propongo, durante il giorno consumate centrifugati o frullati al posto di altri spuntini meno liquidi e sani (ad esempio l'ennesimo caffè della giornata...).

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