I legumi: perché sono ok nella dieta a basso IG


I legumi secchi o freschi, come le fave e i piselli della ricetta fotografata (ovviamente a basso impatto sulla glicemia) hanno mediamente un indice glicemico basso: le lenticchie, ad esempio, hanno un IG di 30. Ciò si verifica sia per la composizione del loro amido, sia per la loro ricchezza di fibre di tipo solubile (fos, mucillaggini e così via). Questo tipo di fibre hanno la caratteristica di formare dei composti vischiosi che, rallentando il passaggio del cibo nello stomaco e nell’intestino tenue, contribuiscono a rendere più lento anche l’assorbimento degli zuccheri. Tra le conseguenza benefiche troviamo un innalzamento minore della glicemia e una sazietà più duratura. Oltre ai legumi, troviamo queste benefiche fibre nell’avena (unico cereale che ne contiene in buona quantità, gli altri sono ricchi in particolare di fibre insolubili), nella mela con la buccia, e poi in tutta la frutta e la verdura (tranne le patate) in generale.

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