Che dieta per le allergie di primavera?


Una componente rilevante del nostro sistema immunitario è presente lungo il tubo digerente per difendere l’organismo dall’impatto con ciò che si ingerisce (allergeni, sostanze tossiche, batteri, virus). Se la nostra è un’alimentazione povera di nutrienti utili ma ricca di alimenti lavorati, farciti di grassi, zuccheri e sostanze artificiali, impegniamo più del normale le difese immunitarie intestinali. Insomma, una dieta “cattiva” alza il livello di irritabilità del sistema immunitario. A parità di pollini,  sarà perciò più probabile una crisi per un allergico con una condizione di infiammazione preesistente rispetto a un allergico in buone condizioni intestinali e quindi immunitarie. Non dimentichiamoci che anche quelle allergiche sono reazioni del sistema immunitario, dovute a uno speciale gruppo di anticorpi, le immunoglobuline E (IgE), che attaccano alcuni composti ritenuti erroneamente pericolosi per l’organismo (come i pollini)  provocando così tutta la sintomatologia infiammatoria. L’ideale per gli allergici sarebbe iniziare in inverno a seguire una dieta “buona”, per arrivare alla stagione dei pollini in condizioni ottimali per il sistema immunitario, che per qualche mese sarà duramente impegnato. Un esempio, lo trovate nel  menu settimanale "antiallergico" dal quale è tratta la ricetta della quinoa con piselli della foto

Aiutiamoci a tavola

Oltre a seguire, come sempre,  i criteri di sana alimentazione, per ridurre i fenomeni allergici è bene puntare l’attenzione su alcuni aspetti.

Tante vitamine: assumere tutti i giorni alimenti ricchi di vitamine antiossidanti (A,C,E), in particolare della C, dalla specifica azione antiallergica.

Cibi naturali e buoni per l’intestino Evitare alimenti con gli additivi (coloranti, conservanti): possono facilitare reazioni pseudoallergiche. Consumare regolarmente alimenti amici del benessere intestinale: yogurt e probiotici, cibi ricchi di fibre.

Attenzione all’istamina È uno dei mediatori delle reazioni infiammatorie allergiche, la sua liberazione provoca la maggior parte dei sintomi. Questa sostanza non solo è presente in molti cibi (formaggi fermentati, salame, pesci conservati, spinaci, pomodoro, vino) ma esistono alimenti in grado di indurne la liberazione in circolo (cioccolato, fragole, frutta esotica, noci, arachidi, mandorle, pesci, crostacei, carne suina).

Reazioni crociate Pollini e alimenti possono contenere le stesse sostanze in grado di scatenare reazioni allergiche. Non è però automatico che chi soffre di pollinosi abbia anche una reazione avversa ai cibi “incrociati”. È comunque utile per un allergico esserne a conoscenza. Ecco qualche esempio. Se siete allergici alle betulle attenzione a: mela, pera, pesca, albicocca, prugna, ciliegia, banana, noce, nocciola, sedano, finocchio, carota; se lo siete alle graminacee, badate a pomodoro, melone, anguria, arancia, kiwi, frumento. Se temete reazioni crociate, per annullarle spesso è sufficiente cucinare i cibi (le vit. A e E non temono la cottura) ma mangiate 2-3 porzioni di frutta per assicurarvi la termolabile C. con piselli

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