La parola detox è spesso usata in modo improprio, come se bastasse un succo verde per 7 giorni per rimettere tutto a posto. In realtà il nostro organismo ha già sistemi molto efficienti per eliminare ciò che non serve, ma è questione di tempo. Quello che possiamo fare dopo le concessioni estive è semplicemente aiutarlo tornando a una cucina più regolare, vegetale e semplice.
Se abbiamo avuto la fortuna di viaggiare, magari all’estero, siamo entrati in contatto con un “ecosistema” diverso: acqua, cibi, allergeni, modalità di conservazione, igiene, clima, ritmi dei pasti e perfino batteri presenti nell’ambiente possono cambiare molto. Il nostro microbiota intestinale, cioè la comunità di microrganismi che vive nell’intestino, è abituato a una certa routine e può risentire di questi cambiamenti.
Ma anche se non abbiamo viaggiato, l’estate spesso sposta gli equilibri: gli orari si allungano, alcune cene diventano più ricche, ci sono aperitivi, pasti al ristorante, qualche bicchiere in più..
A questo punto può venirci spontaneo pensare che serva una detox. Ma la detox, in questo caso, non è una dieta drastica, non è saltare i pasti e non è vivere di centrifugati. È piuttosto un ritorno graduale all’ordine.
La vera detox si fa con il tempo. Il microbiota intestinale ha bisogno di regolarità: una settimana di pasti semplici, digestione più leggera, cibi vegetali, porzioni moderate, buona idratazione, cene presto alla sera: ecco la detox del rientro.
Fibre: alleate del dopo-estate
Se c’è una cosa davvero utile dopo un periodo di pasti disordinati, sono le fibre. Sono nelle verdure, nei legumi, nei cereali integrali, semi e frutta: il menu di questa settimana ha piatti principali di lenticchie, riso, uova, ma tanti contorni molto semplici come i gambi di erbette fatti a spaghetto! (utilizzate le foglie per farcire le crepes di ceci)
Le fibre aiutano la regolarità intestinale, rendono i pasti più sazianti e nutrono i batteri buoni che vivono nel nostro intestino. In parole semplici: più che “pulire” il corpo, lo aiutano a funzionare meglio.
L’importante è non passare da zero a cento: se negli ultimi giorni abbiamo mangiato poche fibre, meglio reinserirle gradualmente e bere abbastanza acqua, per evitare gonfiore e fastidi.












