Settembre/Ottobre: non “dolci light”, ma dolci naturali, rapidi, appaganti e più bilanciati.

Insieme al buio che in questi giorni arriva quasi di colpo, dopo cena compare anche quel pensiero che conosciamo bene: “Adesso ci vorrebbe qualcosa di dolce”. E così il cervello, puntuale e discutibile, corre subito al cioccolato, alla frutta, a una crema alla vaniglia. E certe sere, se in dispensa ci fosse una torta, saprebbe benissimo cosa farne:)

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È solo golosità? Non proprio. Con meno ore di luce, stanchezza e ritmi pieni, il corpo cerca energia rapida e alimenti gratificanti. Il dolce attiva i circuiti della ricompensa, legati soprattutto alla dopamina; in più, quando dormiamo poco, siamo stressati o arriviamo a sera con pasti disordinati, la voglia di zuccheri aumenta.
Tradotto: non siamo solo golosi, siamo "biologici". Solo che la biologia lasciata da sola ordinerebbe dessert tutte le sere!

Quindi la domanda vera è: come posso mangiare il dolce senza che sia un vero sgarro e non mi faccia prendere 5 kg in un mese?
Si può fare. Se il dolce è preparato con certi ingredienti, può diventare una piccola parte della cena. Non solo zuccheri, ma anche fibre, proteine, grassi buoni e micronutrienti. I dolci che trovate in edicola su Cucina Naturale sono fatti proprio in questo modo.
E in questa Settimana Naturale restiamo sul tema, ma in versione veloce: ricette diverse, pronte in 15 minuti, per quando la voglia di dolce arriva prima della pazienza.

L'orario in cui mangiamo il dolce è molto importante.
Il momento migliore è a fine pasto. Dopo una cena con verdure, proteine, cereali (o pane) integrali e olio buono, gli zuccheri del dessert arrivano in un contesto più “lento”: fibre, proteine e grassi possono contribuire a rendere l’assorbimento più graduale rispetto a un dolce mangiato da solo, a stomaco vuoto. E se anche il dolce contiene ingredienti nutrienti, non porta solo zuccheri, ma anche sostanze utili alla sazietà e al metabolismo.
In pratica, il glucosio entra in circolo sfondando meno il portone: la risposta glicemica è più morbida e stabile.

Morale: il dolce non è automaticamente uno sgarro. Conta com’è fatto e conta quando lo mangiamo. Se nasce da ingredienti buoni, capaci di portare fibre, proteine, grassi buoni e micronutrienti, e se arriva a fine pasto dentro una cena equilibrata, non è un’abitudine sbilanciata. È questa la filosofia dei dolci di Cucina Naturale!

Lunedì

Mele stecco al cioccolato

Mele stecco al cioccolato

10 minuti 10 minuti frigo

Martedì

Mercoledì

Frittata vegan alta e soffice

Frittata vegan alta e soffice

15 minuti 40 minuti forno

Giovedì

Torta salata in crosta di quinoa

Torta salata in crosta di quinoa

30 minuti 40 minuti forno

Venerdì