Evitate il soffritto? Ora potete ricredervi

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Le interazioni tra salute, benessere e cucina sono estremamente interconnesse, il successo alimentare di un modello non dipende solo dalla qualità di salute delle materie prime di partenza, ma da come vengono poi cucinate, anche quando in apparenze si seguono metodi particolari come il soffritto, che invece stiamo scoprendo sia ben più salutare di quanto creduto.

Negli ambienti di chi segue con attenzione le interazioni tra salute, benessere e cucina si sapeva già da tempo, grazie a ricerche che pur non essendo specifiche ne dimostravano indirettamente i presupposti, di come il successo alimentare di un modello non dipende solo dalla qualità di salute delle materie prime.

Queste possono essere di per se il meglio del meglio, ma siccome solo in minima parte vengono consumate così come sono il fattore che può trasformarle da salute a benessere finale per l’organismo è uno solo: la cucina!

Anche quando in apparenza si usano tecniche che sembrano in forte contrasto con i principi elementari di buona nutrizione come il soffritto.

Un tema dibattuto da sempre è stato l’uso dei grassi in cottura e delle conseguenti preparazioni di base che sono il primo mattone per realizzare un piatto di gusto.

Soffritti, rosolatura, stufature e altri metodi similari per lungo tempo sono stati visti come i nemici principali di una buona dieta introducendo dosi di grassi e alterazioni degli ingredienti cotti in apparenza poco raccomandabili.

Tuttavia è sempre stato evidente che, come esempio classico e famoso, il benessere portato da un modello di dieta come quello mediterraneo non poteva essere isolato dal modello di cucina applicato.

Quello in cui soffritti e basi similari da sempre hanno fatto la parte del leone, in poche parole si vantava un modello prendendo a riferimento solo gli ingredienti di partenza facendo finta di ignorare che i benefici finali erano in gran parte dovuti a come questi ingredienti venivano trattati.

Già in alcune delle migliaia di ricerche che hanno riguardato la spezia super benefica Curcuma si è dimostrato come le sue doti benefiche si amplificavano di molto se nel prepararla veniva sottoposta all’azione dei grassi all’interno di un comune soffritto.

Un avvisaglia di ulteriori ricerche successive che hanno cominciato a svelare con chiarezza che i benefici di una dieta dipendono da come i cibi buoni di partenza vengono poi trasformati.

È grazie a una delle ultime, uno studio spagnolo pubblicato sulla rivista Molecules grazie al lavoro di alcuni scienziati della facoltà di Farmacia dell'Università di Barcellona, che possiamo allora ufficializzare come il soffritto così tanto temuto in passato porti più benefici che svantaggi.

La cottura in olio extravergine d’oliva fatta con criterio senza innalzare troppo la temperatura e mescolando con attenzione non solo esalta al meglio i sapori degli ingredienti, ma li spinge a rilasciare e rendere disponibili per l’organismo preziose sostanze bioattive utili alla salute.

Porri, sedano, scalogni, aglio, cipolla, carote, pomodori e molto altro cotti in una base di olio consentono al nostro corpo di assimilare pienamente il meglio delle sostanze nutrizionali presenti in questi ingredienti.

Che altrimenti rimarrebbero disponibili solo in parte, una sorta di rivoluzione se pensiamo a quanto detto in precedenza e a quanto ancora si dice un po’ erroneamente riproponendo l’errore di dissociare la buona alimentazione dalla buona cucina.

Evitate il soffritto? Ora potete ricredervi - Ultima modifica: 2019-06-15T19:31:02+00:00 da Giuseppe Capano

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