Cacao, cucina e vitamina D

5 | 2 voto/i

Il cacao è una preziosa fonte di una particolare forma di vitamina D nutriente che rischia spesso di mancare se non si fa abbastanza attenzione, è in questo ingrediente che però dobbiamo cercarlo e non tanto nei golosi derivati a base di cioccolato sapendo che il cacao può avere usi interessanti in cucina anche nei piatti salati!

La cucina è il nostro modo evoluto per consumare attraverso il cibo una serie di elementi nutrizionali fondamentali per la salute, in questo ambito conta molto come questi cibi vengono trattati (o a volte maltrattati) e in funzione di cosa vengono scelti.

Il criterio, infatti, dovrebbe essere principalmente di contenuto alimentare, cioè scegliere una insieme di ingredienti per gli apporti di nutrienti che ci possono offrire, in particolare per evitare quelle carenze che possono portare grossi problemi all’organismo.

Fra i micro nutrienti a cui dobbiamo fare molta attenzione ci sono le vitamine la cui mancanza non è così rara come si potrebbe pensare.

Se alcune sono spesso rilanciate dai media tra pubblicità, format informativi, rubriche ecc, mi viene in mente ad esempio forse quella più citata la vitamina C, altre si trascurano, non si conoscono bene e di conseguenza non si sa neanche da quali fonti alimentari o non alimentari trarle.

È il caso della vitamina D determinante per la salute al pari delle altre tanto da poter compromettere seriamente, se insufficiente, la funzionalità di ossa e sistema respiratorio insieme a altre componenti organiche.

La raccomandazione principale per l’assorbimento di questa vitamina fondamentale è quella di sempre, lasciare la pelle umana a contatto con il sole in modo che attraverso un processo naturale venga assorbita proprio attraverso il nostro organo esterno.

Ma a parte chi non può per vari motivi esporsi al sole, elemento benefico e dannoso allo stesso tempo, il punto è che attraverso la pelle viene sintetizzata soprattutto la vitamina D3, mentre la parallela D2 ci arriva da alimenti specifici.

Uno dei più studiati ultimamente copre una sfera di golosità accentuata, si tratta del cacao con cui ben sapete si fanno numerose versioni di cioccolato e tante altre cose.

Un recente studio della Martin Luther University Halle-Wittenberg, pubblicato su Food Chemistry, ci illustra una serie di elementi interessanti riguardo al cacao a cominciare dal rilevare che gli alimenti a base di questo ingrediente contengono buone quantità di vitamina D2.

Non tutti però nella stessa percentuale, un’ottima copertura si ha nel cioccolato fondente, una ben più scarsa in quello bianco passando poi per tutte le altre versioni.

Il motivo è facilmente intuibile perché nel fondente la quantità di cacao è elevata e la preziosa vitamina si trova li e non negli altri componenti grassi e zuccherini delle altre versioni.

Quindi l’alimento da considerare in positivo è il cacao più che le sue lavorazioni, del resto non è prudente abbuffarsi di fondente solo per questo motivo.

Mentre più interessante è trovare risvolti d’uso al di fuori della pasticceria, il cacao infatti si può considerare una spezia al pari di altre e nei piatti salati può portarci contributi molto interessanti a cominciare dal colore che può dare sfumature interessanti.

L’esempio più intuitivo e negli impasti di pasta fresca per classici formatti come tagliatelle, pappardelle e tagliolini o per gnocchi farinacei, per quanto possa impressionare l’effetto aromatico è molto interessante soprattutto se il condimento che accompagna il tutto è speziato e ricco di verdure.

E per non lasciarvi solo con nozioni teoriche mi impegno al più presto a darvi una buona ricetta in cui dimostrare tutto questo!!!

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome