Feste e peso: meglio festeggiare in leggerezza


Possiamo considerare questo primo ponte festivo come il primo "assaggio" del lungo periodo festivo che inizia ben prima di Natale e si conclude dopo l'Epifania. Ebbene, già da ora potrebbe essere una buona idea cercare di non cedere a troppe tentazioni della gola, perché anche la ricerca ci conferma che nel mondo le feste mettono a rischio il peso  (con le possibili ripercussioni sulla salute) a prescindere dal tipo e dagli stili alimentari. In un interessante studio pubblicato dal New England Journal of Medicine, si racconta che gli autori, grazie all'utilizzo di speciali bilance digitali wireless, per un anno hanno monitorato il peso di un gruppo di statunitensi, di tedeschi e di giapponesi, per un totale di 2924 partecipanti. Ebbene, tutti e tre i gruppi osservati hanno mostrato una cosa in comune: mangiavano di più  durante alcune festività particolari, come potete vedere dal grafico tratto dall'articolo. Gli americani cominciano a ingrassare nel periodo della festa del Ringraziamento che si tiene ai primi di novembre e raggiungono il top del peso intorno a Capodanno, mentre per i giapponesi il massimo aumento di peso si verifica in primavera, nel periodo della Golden week, la tradizionale festa primaverile. Riguardo ai tedeschi, l'impressione è che i dati possano essere sovrapponibili a noi italiani: i due picchi di peso coincidono con le feste di fine anno e, in primavera, con la Pasqua.
Insomma, come non concludere proponendo una ricetta alla zucca sfiziosa ma leggera (solo 220 Cal) ideale per festeggiare Halloween e dintorni ma senza rischi per la bilancia?

Fonte grafico: "Weight Gain over the Holidays in Three Countries", n engl j med  375;12

 

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