Non avevamo dubbi ma vale la pena ricordarlo: le arance sono tra i frutti più completi dal punto di vista nutrizionale e rappresentano un vero concentrato naturale di salute. Ricche di vitamina C, polifenoli, fibre e carotenoidi, sono considerate un alimento funzionale capace di sostenere sistema immunitario, pelle, metabolismo e difese antiossidanti. Non a caso sono state scelte come simbolo alimentare dall'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, proprio per il loro ruolo nella prevenzione e nel benessere generale.
Perché le arance fanno bene
Le arance contengono circa 50 mg di vitamina C, 217 mg di polifenoli, 0,6 g di fibre solubili e 1 g di insolubili, oltre a carotenoidi variabili tra 245 e 617 microgrammi. Questo mix di micronutrienti spiega perché siano considerate tra i frutti più protettivi per l’organismo.
Numerosi studi, tra cui ricerche condotte dall’Istituto Mario Negri e pubblicate su riviste scientifiche internazionali, evidenziano il ruolo protettivo degli agrumi verso patologie metaboliche e cardiovascolari. Il loro effetto benefico deriva dalla sinergia tra più sostanze nutritive, non da un singolo elemento. La vitamina C contribuisce alla produzione di collagene, protegge il DNA e contrasta i radicali liberi. I polifenoli svolgono azione antiossidante e antinfiammatoria, mentre le fibre aiutano intestino e metabolismo lipidico. I carotenoidi, infine, supportano vista, pelle e sistema immunitario.
Come usare le arance in cucina
Oltre a essere ottime al naturale o spremute, le arance sono ingredienti versatili che trasformano molte ricette. Nelle insalate creano contrasti aromatici perfetti con verdure di stagione, erbe fresche e formaggi, regalando piatti eleganti e bilanciati. Un grande classico è l’insalata siciliana con finocchi, arance, cipolle e olive, diventata celebre anche fuori dall’Italia.
Possono essere utilizzate sia a spicchi sia sotto forma di succo per condimenti. Una vinaigrette all’arancia, per esempio, si ottiene emulsionando succo fresco, olio extravergine, aceto, sale, pepe e scorza grattugiata: un dressing profumato che valorizza qualsiasi piatto vegetale.
Per preparare gli spicchi destinati alle insalate è consigliabile pelare il frutto “al vivo”, eliminando completamente la parte bianca. Se invece si uniscono a insalate di foglie, meglio aggiungerle all’ultimo momento per evitare che l’acidità del succo faccia appassire le verdure.




