Anna, Cesarina dal 2022, ha la fortuna di vivere e di accogliere i suoi ospiti nel cuore di uno dei territori più belli della Toscana, la Val d’Orcia, in provincia di Siena. Perciò ci propone una ricetta tradizionale toscana molto amata dalla sua nonna materna, ovvero gli gnudi, un piatto della cucina povera di origine contadine. Il loro nome deriva dal fatto che il ripieno è “nudo”, senza la sfoglia che normalmente avvolge la pasta ripiena. Nonostante l’aspetto rustico, il sapore è delicato, tanto che gli gnudi non sfigurano nemmeno in una tavola elegante. E ancora oggi, quando Anna li prepara, non manca di dedicarne un piatto alla nonna...
Questa ricetta è stata realizzata da Anna Tigrato, Cesarina dal 2022.
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Ingredienti
- 400 g Spinaci
- 200 g Ricotta di pecora
- 100 g farina 0
- 60 g parmigiano grattuggiato
- 1 uovo
- Sale
- Noce moscata
- 90 g Burro
- 3-4 cucchiai parmigiano grattuggiato
- qualche rametto di salvia
Istruzioni
- Lessate gli spinaci in acqua salata per 4 minuti e scolateli in una ciotola con acqua e ghiaccio per fermarne la cottura. Quindi scolateli di nuovo, tamponateli delicatamente con un canovaccio e tritateli finemente con un coltello.
- Mescolate gli spinaci tritati con la ricotta, la farina, l’uovo, il parmigiano, un pizzico di sale e una grattugiata di noce moscata. Lavorate il composto fino a ottenere una consistenza omogenea.
- Riducete il composto in palline del peso di 35-40 g e adagiatele in un vassoio rivestito con carta da forno. Lasciate riposare e insaporire gli gnudi in frigorifero per 30-40 minuti.
- Portate a bollore una pentola con abbondante acqua salata. Quindi lessatevi dolcemente gli gnudi finché risalgono a galla.
- Fate sciogliere, nel frattempo, il burro in una padella con una manciata di foglie di salvia, facendole dorare per qualche minuto a fuoco dolce.
- Scolate gli gnudi con una schiumarola direttamente nei piatti. Conditeli con il burro, la salvia e una spolverata di parmigiano.

