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Le uova sode sono tra le preparazioni più semplici da fare in cucina, servono tuttavia alcune minime conoscenze anche per chiarire meglio, ad esempio, quale è il ruolo del sale nella loro cottura, se è così essenziale e importante o se al contrario non è possibile immaginare altri accostamenti insaporenti che possono dare un tocco di gusto e originalità alle nostre umili uova limitando per altro i contenuti di sodio nella dieta quotidiana!!!

Per preparare delle buone uova sode non occorrono certo grandi competenze quanto conoscere alcune piccole regole e i parametri relativi alla temperatura e soprattutto ai tempi.

In genere per le uova sode si preferisce partire da acqua a temperatura ambiente mettendole in un pentolino che le contenga in maniera adatta, in pratica che non sia ne troppo grande da farle gironzolare di qua e di la, ne che sia troppo stretto da doverle sovrapporre.

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L’acqua si porta poi gradualmente ad ebollizione senza alzare mai troppo la fiamma e da questo momento si calcolano dai 7 ai 9 minuti a seconda di come si preferisce il tuorlo interno, cremoso con meno tempo o più consistente aumentandolo adeguatamente.

C’è poi chi preferisce partire dall’acqua già in ebollizione per avere un controllo sui tempi più esatto, ma al di la di queste preferenze si consiglia quasi sempre di aggiungere anche del sale.

Ma quale è la sua vera funzione?

Prima che la scienza indagasse meglio con prove comparate una motivazione forte rispetto all’uso dell’acqua salata nelle uova sode era che il sale avrebbe impedito all’acqua di entrare per osmosi nel guscio facendolo gonfiare, incrinare e di conseguenza rompere.

Una motivazione smentita appunto dalla scienza, la presenza del sale purtroppo non impedisce l'incrinatura delle uova che avviene di solito per altri motivi (ad esempio uno sbalzo di temperatura accentuato tra l’uovo e l’acqua o banalmente un urto involontario).

Si potrebbe ovviare in realtà bucando l’uovo con un ago o anche una puntina da disegno in questo modo l'aria della camera interna fuoriesce più facilmente stabilizzando e lasciando l’uovo intatto.

Ma tornando al sale si potrebbe obbiettare che se non altro serve per insaporire e dare maggiore aromaticità alle uova sode così preparate per cui la sua presenza tutto sommato è benvenuta!

Non è molto convincente lo stesso come giustificazione bisogna dire perché il sale si può aggiungere anche dopo e anzi ci si regola probabilmente meglio considerando che rimane un elemento fin troppo invasivo nella nostra dieta.

Perché invece non pensare ad alternative aromatiche più sane e anche più efficaci per dare una personalità diversa alle nostre uova sode che così banali alla fine non saranno?

E allora via con la presenza nell’acqua di erbe aromatiche o spezie a propria fantasia e gusto, in prima linea direi alloro, timo, menta per una nota molto originale o anche dell’origano, come spezie sicuramente lo zenzero, dei chiodi di garofano o un qualche pepe molto aromatico come quello di Sichuan!

Tutte singolarmente o anche combinate insieme sperimentando e anche divertendosi, lasciando come detto il sale a un ruolo secondario e solo se proprio non ne potete fare a meno!!!

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Uova sode, il ruolo del sale e le alternative aromatiche - Ultima modifica: 2021-11-09T11:24:01+01:00 da Giuseppe Capano
Uova sode, il ruolo del sale e le alternative aromatiche - Ultima modifica: 2021-11-09T11:24:01+01:00 da Giuseppe Capano

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