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Con il sedano possiamo realizzare uno dei più interessanti insaporitori il cui nome, sale di sedano, fa ben capire cosa riesce a sostituire in maniera ottimale contribuendo insieme ad altri stratagemmi a contenere la dose di sodio quotidiana. Ma oltre a questo è anche un gustoso e ottimale insaporente adatto a valorizzare molte ricette di cucina, scopriamolo insieme!

Quando ho scritto il post sulle virtù e magie del sedano verde che è il bel protagonista di un mio articolo presente sull’attuale numero di giugno di Cucina Naturale che se ancora non avete fatto vi invito a comprare e sfogliare con sana curiosità ho promesso che qui sul blog avrei approfondito un aspetto particolare.

Nell’articolo sulla rivista sono presenti come avevo già sottolineato tre golose e sane ricette in cui il sedano nella sua totalità, gambi e foglie (spesso maldestramente scartate), tira fuori il meglio di se e consente di gustare ottime proposte a tavola.

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Questo ortaggio, tuttavia, ha anche una notevole prerogativa naturale, quella di essere particolarmente sapido tanto che nel tempo si è intuito che questa prerogativa poteva tornare utile per realizzare un insaporitore che facesse da alternativa al comune sale e chiamato per praticità sale di sedano.

Un tempo probabilmente (almeno come ipotesi personale) in alcune zone l’esigenza di realizzare il sale di sedano può essere nata per la scarsa disponibilità del suo antagonista principale o per il suo costo elevato, fatto sta che la tradizione è poi rimasta e oggi ne possiamo cogliere in positivo la bella eredità.

Lo facciamo in un quadro generale in cui purtroppo il sale e nello specifico il sodio viene consumato in eccesso portando a conseguenze sulla salute e anche sull’alterazione di sapori e gusti naturali dei cibi, un eccesso che in alcuni casi raggiunge livelli decisamente troppo elevati.

Tutto quello che allora può rappresentare un’alternativa sana all’uso del sale non può che essere benvenuto sulle nostre tavole e anche di questo ho raccontato nell’articolo.

Spiegando brevemente la procedura che potete leggere completa sulla rivista ma sostanzialmente prevede di utilizzare tutte le parti di sedano generalmente scartate, seccarle completamente, frullarle in polvere e conservare il ricavato in un barattolo di metallo o vetro chiuso.

Nel mio ultimo libro che non a caso ho dedicato proprio alla cucina (gustosa, buona e gioiosa) senza sale ho ampliato il concetto di preparazione del sale di sedano enfatizzando le note aromatiche con l’aiuto di alcuni semi oleosi specifici come zucca e girasole.

E allora oggi mi focalizzo su quella che mi pare più “redditizia” sfruttando le doti notevoli di sapidità proprie dei semi di zucca, doti che vengono ulteriormente espanse quando questi semi sono prima delicatamente tostati.

Ne viene fuori un sale di sedano particolarmente intenso e di un colore molto acceso i cui minimi dettagli vi lascio il piacere di leggere sulle pagine del libro qui però inizio a darvi una serie di indicazioni molto utili che possono già consentirvi di realizzare una vostra prova.

Del sedano come dicevo usate proprio ciò che di solito si scarta come foglie, coste esterne vecchie e deteriorate e piccoli gambi, ma naturalmente potete dedicare anche tutto un sedano intero a questo scopo.

Dovete poi tagliare il tutto in pezzi di uguale dimensione (non serve ovviamente una precisione certosina, giusto orientativa) e lasciarli completamente seccare; preferibilmente con l’aiuto di un essiccatore apposito o in alternativa nel comune forno di casa a 50-60 gradi tenendo la porta lievemente socchiusa per fare uscire l’umidità.

Molto importante è che il sedano risulti completamente secco, a quel punto si può frullare in polvere e come detto conservare, la resa media è di circa 70-75 g di insaporitore secco in polvere finale per 1,5 kg circa di parti di sedano fresco.

Se però insieme al sedano secco frulliamo uno stesso quantitativo di semi di zucca tostati oltre ad avere un resa doppia del nostro insaporitore ne aumenteremo di molto la sapidità e la resa in termine di gusto sopratutto per chi fa fatica a rinunciare alle sue abituali dosi di sale.

In foto vedete chiaramente il risultato, ma come vi ho detto i riferimenti precisi e calibrati li trovate meglio sul libro, qui mi interessava dimostrarvi subito con alcuni elementi pratici le diverse possibilità per realizzare il sale di sedano.

Che potete poi usare per tutto e in particolare per insaporire tutte le verdure crude, le insalate, le creme vegetali, le minestre o zuppe, i secondi di pesce o carne, carpacci, tartare, contrasto nei dolci e tutto quello che alla vostra fantasia può ispirare!

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Il magico sale di sedano - Ultima modifica: 2020-06-07T22:54:23+02:00 da Giuseppe Capano
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