A fine estate il basilico è ancora profumato e abbondante: quale momento migliore per sperimentare il pesto in tutte le sue forme? Perché oltre al classico genovese esistono moltissimi modi per preparare questa salsa cremosa e aromatica, giocando con erbe, ortaggi, frutta secca e semi.
Quanti tipi di pesto esistono?
Il pesto alla genovese resta il grande classico, con basilico, pinoli, Parmigiano, aglio e olio extravergine di oliva. Ma la stessa idea può essere declinata in moltissimi modi. A fine estate, per esempio, possiamo preparare un pesto di zucchine, delicato e perfetto per condire pasta e cereali, oppure un pesto di rucola, dal gusto più deciso. Anche pomodori freschi o secchi e melanzane cotte possono diventare la base di condimenti cremosi e saporiti. E non dimentichiamo le erbe aromatiche: prezzemolo, menta, maggiorana, finocchietto ed erba cipollina possono trasformarsi in pesti originali, soprattutto se abbinati alla giusta frutta secca.
Non solo pinoli
Uno dei modi più semplici per cambiare volto al pesto è sostituire i pinoli. Mandorle, noci, pistacchi e nocciole regalano consistenze e profumi diversi; per una versione senza frutta secca si possono utilizzare invece semi di girasole o di zucca. Anche il formaggio non è indispensabile: un pesto preparato con erbe, semi o frutta secca e olio può diventare facilmente vegano, senza rinunciare alla cremosità.
Come usare il pesto?
Naturalmente con la pasta, ma sarebbe un peccato fermarsi qui. Il pesto è ottimo anche su bruschette e pane tostato, per condire insalate di cereali, accompagnare verdure grigliate o al forno, farcire panini, piadine e torte salate. Ed è un'idea intelligente anche in chiave antispreco: una manciata di erbe rimaste, qualche verdura, frutta secca o semi in dispensa possono trovare nuova vita proprio nel mixer.
Il pesto, anche a settembre
Il bello del pesto è che non è tanto una ricetta quanto un metodo: frullare ingredienti freschi e aromatici fino a ottenere una salsa da personalizzare ogni volta. Così, mentre l'estate comincia lentamente a salutare la tavola, possiamo continuare a portarne con noi profumi e colori. Basta cambiare ingrediente e, in fondo, abbiamo già un nuovo pesto da provare.
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