Siete stressati? Ecco perchè la dieta fallisce


Non riuscite a seguire una dieta e pensate che ciò sia colpa della vostra scarsa volontà? Non è detto che sia così, potrebbe essere colpa dei vostri ormoni "stressati". È vero che i meccanismi che controllano la fame e la sazietà, passano  per il cervello ma questi lavorano indipendentemente dalle decisione di “stare a dieta” o meno. L’ipotalamo, l’importante ghiandola situata al centro del cervello, regola l’assunzione di cibo grazie a due “centrali operative”, ossia  il centro della fame e il centro della sazietà. Questi ricevono informazioni da numerosi neurotrasmettitori e ormoni. Tra questi ultimi, sono due che negli ultimi anni hanno destato un forte interesse da parte dei ricercatori: la leptina (ormone della sazietà) e la grelina (ormone della fame). La leptina,  prodotta esclusivamente dalle cellule adipose, stimola a livello ipotalamico la secrezione di sostanze che fanno passare l’appetito (e allo stesso tempo inibisce gli ormoni che lo stimolano). Sembra che gli obesi sviluppino una resistenza alla leptina: i livelli circolanti dell’ormone in questi soggetti non diminuiscono, ma la loro azione è meno efficace.

Due ormoni che devono essere in equilibrio

La grelina è un ormone prodotto nello stomaco ed è tra ai maggiori responsabili del senso di fame. Stimola, infatti, il neuropeptide Y, un neurotrasmettitore che comunica  all’ipotalamo il bisogno di mettersi a tavola, inibendo i segnali della leptina. Una curiosità: questo neuropeptide aumenta durante le situazioni di stress: ecco perché chi è perennemente stressato tende a mangiare di più. La grelina, oltre all’appetito stimola anche l’ormone della crescita, per far sì che l’organismo utilizzi bene le calorie ingerite.

Se siete normopeso (e non sotto pressione) leptina e grelina sono in equilibrio e non creano alterazioni alla condotta alimentare. I problemi cominciano quando non lo sono, come quando seguite un regime dietetico restrittivo o, appunto, vivete un periodo stressante: la grelina, infatti, ogni trenta minuti invia al vostro cervello l’impulso di mangiare che, se se siete a dieta, viene percepito sempre più pressantemente. Siccome, è inutile combattere contro la biologia dell’organismo (con conseguente fallimento della dieta), piuttosto che ignorare la grelina è molto più utile “neutralizzarla”.

Così combattete meglio i piccoli attacchi di fame

Il consiglio migliore è quello di mangiare gli alimenti naturali che saziano anche in piccole quantità: ad esempio i semi oleosi o le verdure. Anche bere può servire: abbinare un bel bicchiere d’acqua ogni volta che si consuma un piccolo spuntino, ne aumenta l’effetto saziante. Lle calorie introdotte dai cibi naturali sembrano essere più efficaci nello spegnere lo stimolo ormonale di mangiare, al contrario, dei cibi industriali contenenti zuccheri. A questo proposito, negli USA è finito sotto i riflettori un edulcorante ricavato dal mais, l’HFCS (high-frucose corn syrup), presente in moltissimi alimenti, dai corn flakes alle bevande. Sembra che l’HFCS non venga riconosciuto dall’organismo: di conseguenza non vengono attivati in modo efficace i meccanismi che danno la sazietà. Ossia, si continua a mangiare, a tutto danno della linea.

 

 

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