Una buona notizia per chi ama la cucina piccante: secondo una ricerca appena presentata dall’American Heart Association, i consumatori abituali di peperoncino vivrebbero più a lungo e sarebbero più protetti dalle malattie cardiache rispetto a chi non ne mangia. Capiamone, allora, un po’ di più e anche se sono necessari ulteriori studi
Non dipenderebbe solo dalla gola: una ricerca olandese ha scoperto che tendiamo a memorizzare meglio la posizione degli alimenti ricchi di zuccheri e grassi, rispetto a quelli poco calorici. Capiamone un po’ di più
Da oltreoceano arriva questa idea gustosa per proporre la frutta ai più giovani in un modo diverso dal solito, ricco di ingredienti nutrienti e sani, a partire dalle mele fino ai semi di zucca o alle mandorle
La conosciamo per la sua importanza sulla salute delle ossa, ma della vitamina D ora si sottolinea in particolare l'effetto protettivo dalle malattie infettive. Ecco, allora, le info base per non rischiare carenze
Un piccolo studio inglese pubblicato sull’European Journal of Clinical Nutrition ha verificato che l’impatto sulla glicemia postprandiale può cambiare se mangiamo la pasta appena cucinata oppure no. La parola d’ordine è retrogradazione: capiamone qualcosa di più
I motivi possono essere tanti: l’arrivo dell’autunno, del freddo, lo stress dovuto al periodo difficile, tanto per citarne alcuni. Ma spesso la risposta per affrontare il senso di frustrazione che a momenti affiora è una sola: il cibo. Ecco, allora, qualche breve riflessione e un infuso che fa miracoli
Capita a tutti. Dopo una notte insonne e disturbata, la prima cosa è bere una tazza di caffè, sperando che sia sufficiente per rimetterci in sesto. Anzi, più ci sentiamo stanchi e più ne beviamo. Tuttavia, dopo avere letto i risultati di questa ricerca pubblicata sul British Journal of Nutrition, forse qualcuno di noi cambierà abitudine
Una ricetta per le donne: ottobre è il mese della prevenzione del tumore al seno e lo ricordiamo a modo nostro. Ossia con una bella ricetta tratta dal ricettario della campagna "È tempo di vita" che prevede tante iniziative interessanti dedicate al rapporto tra malattia e alimentazione
Uno studio dell’Università di Tokio ha scoperto per la prima volta una particolare azione antinfiammatoria a livello intestinale di un composto antiossidante tipico dei mirtilli. Con sviluppi futuri molto promettenti
A questa domanda ha cercato di rispondere un team composto da ricercatori italiani e norvegesi mettendo a confronto le reazioni digestive provocate da diverse varietà di grani antichi, come lo spelta, e di grani moderni. Scoprendo che, in effetti, qualche differenza c'è











