Ma il vino fa buon sangue?


Uno studio toscano mette in dubbio l’effetto antiossidante protettivo sulla salute esercitato del vino rosso

Se bevete il "nettare di Bacco" soltanto perché pensate faccia bene, secondo questa nuova ricerca potete anche smettere. Un nuovo studio italiano pubblicato questo mese su JAMA Internal Medicine pone, difatti, seri interrogativi sugli effetti protettivi sulla salute esercitati dal resveratrolo, una sostanza antiossidante presente anche nell’uva e nel cacao. In laboratorio il resveratrolo ha dimostrato proprietà antiossidanti, appunto, e protettive per il tumore, ma forse da solo nell’organismo umano il suo effetto è meno potente. I ricercatori hanno misurato i livelli di resveratrolo in circa 800 soggetti dai 65 anni in su che vivono in una regione vinicola della Toscana. Livelli che sono risultati piuttosto elevati per via, probabilmente, dell’abituale consumo di vino rosso da parte della popolazione. Ebbene, per nove anni questi soggetti sono stati seguiti per valutare eventuali correlazioni positive tra livello di resveratrolo e salute, ma non ne sono stati trovate né per quanto riguarda la mortalità né per le malattie cardiovascolari e né per quelle tumorali.

In attesa di ulteriori studi che aiutino a fare chiarezza in un senso o in un altro, vi propongo una sfiziosa ricetta tutta vegetariana nel quale il vino rosso è usato solo come ingrediente...

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