Le spezie che aiutano il respiro


Etciù! Tra raffreddore, febbrone e tosse, a casa mia in questi giorni siamo al completo... Resto perciò in argomento parlando dell’effetto benefico che aromi e spezie svolgono sull’apparato respiratorio: lo proteggono dalle infezioni, sono antinfiammatorie per la gola, hanno un’utile azione espettorante e fluidificante sul catarro. Durante la convalescenza di una bronchite o di un raffreddore, aggiungerli alle pietanze, magari in un brodo o in una minestra calda, è un utile e gustoso espediente per aiutare la nostra guarigione. Ecco quali sono e come utilizzarle per avere il massimo effetto. Altri consigli, che comprendono gli alimenti, li trovate qui.

Aglio, cipolla, porro. Per il primo si consiglia uno spicchio a pasto, non tagliato ma schiacciato con l’apposito utensile, mentre la cipolla e il porro (compresa la parte verde) vanno affettati e consumati subito dopo. Non aggiungerli a minestre brodose bollenti perché il calore eccessivo fa evaporare i principi attivi.

Cannella. È la corteccia a venire utilizzata, ed è più efficace rispetto alla polvere che si trova comunemente. Ideale nei dolci e per insaporire bevande calde, come infusi alla mela o tè.

Curry. Si tratta di un miscuglio di spezie in polvere, ha quindi vari effetti, ed è tipico della cucina orientale. Va acquistato quello prodotto più recentemente, più piccante e più ricco possibile di fragranze (peperoncino, curcuma, senape, zenzero, noce moscata, chiodi di garofano).

Peperoncino. In polvere, va aggiunto a brodi o minestre calde subito prima del consumo. Attenzione a non esagerare con le dosi.

Rafano. Si utilizza la radice che va grattugiata con parsimonia con una grattugia direttamente sui cibi (attenzione mentre lo si fa, può dar fastidio agli occhi);  molto piccante, forti dosi irritano le mucose.

Senape. Sono più efficaci i semi in polvere anziché la salsa già pronta. Se usata per lunghi periodi può irritare le vie urinarie.

Zenzero. Va bene sia la radice fresca, tagliata sottilmente, sia la polvere di questa essiccata, dal sapore più pungente e piccante. La polvere (mezzo cucchiaino) si prende anche direttamente sciolta nel miele oppure in tisana (un cucchiaino), lasciandola due-tre minuti prima di bere.

 

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