Cucina leggera
5 idee light per dare dolcezza al menu

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Come fare per dare un tocco di dolce in più alle ricette di tutti i giorni ma senza aggiungere neanche un grammo di zucchero? Ecco cinque piccole strategie che usano i prodotti di stagione per riuscirsi facilmente, a partire dai soffritti e fino ai contorni, passando tra cereali e radici

È quasi una legge di natura: in autunno cresce il desiderio del sapore dolce, che poi nel mese di dicembre vivrà ai massimi livelli di soddisfazione. Nel frattempo, meglio restare all’interno di un’alimentazione sana e leggera. Riuscendo, nello stesso tempo, a mettere in tavola dei piatti dove la naturale componente dolce di molti alimenti vegetali viene esaltata. Perché per appagare il palato e far stare bene emotivamente, non è vero che il cibo debba essere per forza stradolce. E poi abituarsi a una dolcezza più delicata è davvero consigliabile, sia per la salute che per il peso. Ecco qualche consiglio per provarci.

1.Si parte dai soffritti Ossia da quei vegetali che fanno da base a tantissime ricette, quasi onnipresenti nella cucina italiana. E se il sedano risulta piuttosto neutro, abbondare con le cipolle o i porri e le carote diventa un modo semplice per donare un sottofondo dolce ai piatti più diversi. Dalle minestre agli stufati di legumi, dalle frittate alle torte salate.

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2.Brodi comfort Mai preparato un brodo vegetale a base di carote, zucca, finocchi e porri? La sua dolcezza potrà stupire. Ma anche solo lessare finocchi e carote dà vita a un fondo perfetto per essere utilizzato per minestre e vellutate di ortaggi o legumi. E se non si vuole esagerare con la dolcezza, unire qualche pezzo di porcino secco (sapore umami) bilancerà l’insieme.

3.Chicchi: non sono tutti uguali Anche dai cereali si possono ottenere sfumature dolciastre più marcate, basta pensare al riso che cotto nel latte dà vita un cibo comfort per eccellenza come il risolatte (vedi questo post per qualche spunto adatto anche ai bambini). E poi ci sono il mais (altro cerale usato nei dolci) nelle varie forme, dai chicchi lessati alla polenta. Ma anche il miglio, l’orzo e i suoi semolini aggiungono una naturale dolcezza al piatto. Non solo grazie al loro gusto ma anche assorbendo la dolcezza degli ingredienti che li condiscono: una minestra d’orzo con carote e porri oppure un risotto o una polenta alla zucca o alla barbabietola: tutte ricette nelle quali i cereali amplificano la dolcezza degli ortaggi distribuendola al piatto.

4.Tuberi per contorno Se delle patate si sa tutto (tranne, forse, il fatto che se cucinate in modo sano sono neutre e non associate a un rischio più elevato di ammalarsi di diabete di tipo 2, vedi questo post a proposito), molto meno si conoscono le patate dolci o patate americane: quelle con la polpa bianca hanno un sapore a metà tra le patate e le castagne, mentre quelle a polpa arancione (una bomba di betacarotene) ricordano parecchio la zucca. Aggiunte a minestre, ortaggi al forno o trasformate in purè, magari con altri ortaggi, danno vita a pietanze più o meno dolci, ma sempre decisamente comfort.

Ma giacché tutte le patate, sia normali che dolci, sono una buona fonte di amidi, quando si inseriscono nel menu è meglio eliminare o ridurre notevolmente la porzione di pane. E poi mescolarle con altri vegetali in modo da aumentare i volumi ma non le calorie, e ridurre il loro impatto sulla glicemia che comunque non è basso. Sempre nella categoria tuberi dolci vanno ricordati: la barbabietola che quando cotta intensifica il suo gusto dolce (non per niente viene abbinata al cioccolato in alcuni dessert come questo) e poi i non sempre apprezzati topinambur, dall’aspetto non bellissimo ma con molte virtù nutrizionali. Il loro sapore dolciastro a metà tra patate e carciofi viene rinforzato dall’abbinamento con l’alloro.

  1. Ortaggi a tutto pasto Ai vertici della classifica ci sono zucca e carote, entrambe usatissime anche in pasticceria. Ma da cotti molto ortaggi grazie alla cottura diventano leggermente dolci, come finocchi, cavoletti di Bruxelles, spinaci o biete. Passando alle insalate, la valerianella, i funghi champignon o, di nuovo, i finocchi sono perfetti per dare vita a insalate delicate, addolcite grazie all’aggiunta di aceto balsamico e, magari, da un goccio di miele o di sciroppo d’acero, per creare delle insalate gourmet, magari completandole con poco formaggio di capra, gherigli di noce o qualche fettina di pera matura.

Ma quanto è buono l’autunno?

5 idee light per dare dolcezza al menu - Ultima modifica: 2023-10-16T07:52:14+02:00 da Barbara Asprea

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