Così il frullato è 100% salute


Morbidi e stuzzicanti, gli smoothie sono bevande a base di ortaggi, frutta, semi oleosi, erbe aromatiche. Ecco come prepararli o acquistarli

Che pregi nutritivi hanno?

Offrono tutti i vantaggi della frutta e della verdura fresche e crude. In particolare sono un’ottima fonte di minerali e vitamine, fra cui quelle che risentono della cottura, come i folati e la vitamina C. Forniscono poi diversi enzimi, sostanze che, insieme alle vitamine, favoriscono il rinnovamento dei tessuti e la vitalità delle cellule. Hanno, inoltre, un buon contenuto di fibre e possiedono proprietá idratanti. Grazie alla presenza di ortaggi e frutta, gli smoothie sono alcalinizzanti, depurativi e migliorano l’assorbimento di calcio, aiutando, così, a prevenire l’osteoporosi.

Quali ingredienti utilizzare?

La base migliore sono ortaggi e frutta di stagione e biologici, che si possono usare interi, compresa la buccia, spesso particolarmente ricca di sostanze protettive. Per addolcire, invece dello zucchero, meglio utilizzare piccole dosi di banane, cachi in stagione, oppure frutta secca come uvette o fichi precedentemente ammorbiditi. Nella versione non dolce è preferibile evitare sale e rafforzare il gusto con gli ortaggi più saporiti, fra cui sedano, cipolla e cavolo. Un tocco di spezie ed erbe aromatiche migliora gusto e digeribilitá. Da provare sono cannella, cumino, curcuma e aromi freschi, fra cui basilico, melissa e origano. Ottimi anche i semi oleosi, per esempio di sesamo, girasole, zucca. Il tutto può infine essere arricchito con poco olio extravergine d’oliva o di semi di lino, che favoriscono l’assorbimento delle vitamine liposolubili, presenti, per esempio, in carote e pomodori. Un goccio d’acqua aiuta a frullare.

Come prepararli?

La cosa migliore è prepararli appena prima del consumo. I frullatori per smoothie più efficenti hanno una potenza elevata e riescono così a ridurre in crema anche semi e altri ingredienti consistenti, senza, però, danneggiarne i principi nutritivi, grazie a un valido sistema di refrigerazione. In alternativa si possono usare frullatori più semplici ed economici, escludendo gli ingredienti troppo duri. È consigliabile aggiungere alle diverse miscele una piccola quantità di foglie verdi, per esempio spinaci, lattuga, cavolo che, in abbinamento a frutta dolce, come banane, datteri o fichi, risultano spesso ben accette anche ai bambini che non amano le verdure.

Ci sono differenze fra i prodotti confezionati e quelli freschi?

Quelli a lunga conservazione, posti negli scaffali fuori dal frigorifero, non sono paragonabili agli smoothie freschi perché il riscaldamento necessario a pastorizzarli distrugge parte delle vitamine e inattiva gli enzimi, composti particolarmente sensibili al calore. Molti di questi prodotti sono poi addizionati con zucchero, quindi hanno un maggiore apporto di calorie e un più elevato indice glicemico, mentre diminuisce l’azione alcalinizzante. I prodotti da conservare in frigorifero, non addizionati con zucchero e con data di scadenza a breve (massimo 15 giorni), sono i più simili agli smoothie freschi, che restano comunque di qualità superiore sia per le caratteristiche organolettiche sia per la concentrazione di enzimi.

Quando consumarli?

Per la prima colazione, gli smoothie (non freddi di frigorifero) possono essere la base di squisite zuppe dolci o salate, da arricchire con pane tostato o fiocchi di cereali, poco miele, olio e succo di agrumi. Sono poi un’ottima merenda per i bambini e li aiutano a ripristinare le riserve di acqua, vitamine e minerali. Sono, inoltre, ideali dopo un’attività sportiva o una bella camminata. Gli smoothie fungono, inoltre, da antipasto e possono trasformarsi in gradevoli minestre avendo cura di intiepidirli leggermente, a bagnomaria, e di insaporirli con spezie, erbe aromatiche a piacere e buon olio extravergine e accompagnarli con croccanti crostini di pane integrale tostato.

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