Cucinare con la frutta secca

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Considerati erroneamente solo alimenti calorici, contengono in realtà una miniera di sostanze utili all’organismo e benefiche per l’umore

Ricette: Filetti di trota con le mandorle - Meringata alle nocciole - Fusilli con sedano pinoli e gorgonzola - Trenette al pesto di noci e sedano - Antipasto di cipolle rosse, noci e arance alla santoreggia

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I semi oleosi non sono solo buoni e stuzzicanti ma contengono anche importanti principi nutritivi che ne fanno degli ottimi integratori di vitamine e minerali. Purtroppo anche molto calorici, data l’abbondanza di grassi che contengono, ma alle giuste dosi contribuiscono a mantenere l’organismo in salute, sono ottimi tonici per l’umore e regalano luminosità e giovinezza al viso. La grande quantità di grassi fa si che irrancidiscano facilmente ed è quindi importante consumarli nella stagione giusta. Fine autunno e tutti i mesi invernali sono il periodo migliore per gustarli al naturale o come ingredienti di piatti a cui conferiscono, con la loro carnosità, un gusto pieno e morbido.

I protagonisti

•    Mandorle: “frutti della luce” così sono chiamati secondo la tradizione che attribuisce loro un effetto stimolante sulla mente. Sono fra i semi più digeribili e ricchi di sostanze salutari. Contengono un enzima che favorisce la digestione degli amidi, molto magnesio e zinco. Sono raccomandabili per cure ricostituenti e durante l’allattamento.
•    Noci: sono i frutti oleosi più energetici dall’azione riscaldante. Sono da evitare, quindi, durante l’influenza, soprattutto in presenza di febbre e mal di gola. Sono adatti agli sportivi e a chi svolge intensa attività mentale, in caso di debolezza muscolare e stipsi.
•    Nocciole: anch’esse molto grasse, ma più digeribili delle noci, sono lassative e ricostituenti. Contengono importanti minerali come potassio, fosforo, calcio e magnesio. Consigliabili in caso di stanchezza, dimagrimento, difficoltà di concentrazione, anche per i bambini.
•    Pinoli: sono i più ricchi di proteine e una vera miniera di minerali, fra cui il potassio, ferro e fosforo. Sono particolarmente digeribili, grazie agli oli essenziali resinosi contenuti. Sono raccomandabili in gravidanza, nella terza età e come tonico del sistema nervoso e delle vie respiratorie.

Acquisto e conservazione

•    Quelli freschi, reperibili in autunno, hanno un gusto più delicato. Con il passare del tempo diminuisce il contenuto d’acqua, mentre aumenta quello di grassi e calorie.
•    I grassi che contengono irrancidiscono facilmente: preferite i semi prodotti entro l’anno e consumateli solo fino alla primavera.
•    Conservateli al buio (soprattutto se sgusciati e pelati), al fresco, al riparo da aria e umidità. Se il sapore risulta sgradevole, può essere segno di cattiva conservazione o di un prodotto non fresco. Non consumateli ed eliminate l’intera confezione perché possono contenere pericolose tossine.

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