Ma il caffè aiuta a dimagrire? Probabilmente no, afferma una ricerca

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Un nuovo studio si inserisce nel dibattito sulle proprietà dimagranti del caffè, una bevanda stimolante che, assunta in dose adeguate e non eccessive, produce diversi effetti sull’organismo. Da quello più noto di tonico del sistema nervoso, a quello protettivo nei confronti di alcuni tumori come quello al fegato o alla prostata. E tra gli effetti vanno annoverati  anche quelli che riguardano il peso: precedente ricerche hanno ipotizzato che la caffeina fosse in grado di accelerare il metabolismo oppure di sopprimere l’appetito.

Tornando allo studio in questione, da poco pubblicato sul Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics, sembrerebbe che l’assunzione di caffeina all’interno di una ricca colazione a buffet sia stata responsabile di una riduzione del 10% del cibo ingerito dai partecipanti. Confermando così la supposta azione antifame.
Tuttavia, questo effetto sull’appetito si è rivelato legato soltanto al momento della colazione e non si è protratto per il resto del giorno. Inoltre i soggetti testati – ovvero 50 adulti in buona salute di età compresa tra 18 e 50 anni  - non hanno riferito la sensazione che il loro appetito si fosse ridotto. Come se non bastasse, una dose di caffeina maggiore non corrispondeva a un maggiore risparmio calorico: i partecipanti hanno consumato circa 70 calorie in meno dopo aver bevuto il succo con 1 mg/kg di caffeina rispetto a quanto hanno fatto dopo aver bevuto un succo con 3 mg/kg di caffeina. Sulla base di tutti questi risultati, i ricercatori hanno concluso che la caffeina non risulta abbastanza efficace per sopprimere l'appetito e favorire la perdita di peso.

 

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