Abbiamo scelto farine di cereali diversi per un motivo preciso: una crostata non deve sapere solo di burro e zucchero. Deve avere struttura, profumo e carattere.
La farina di frumento dà tenuta all’impasto, è quella che permette alla frolla di restare compatta e facile da stendere. Le farine più rustiche aggiungono invece sapore: note tostate, consistenza più piena, colore caldo. Usarle insieme serve a bilanciare il risultato. Una sola farina integrale o alternativa può rendere la base troppo fragile, asciutta o dominante. In miscela, invece, ogni cereale fa il suo lavoro.
Questa crostata d'uva, frutta secca e composta di fichi è una dolcezza di passaggio tra l'estate e l'autunno, in più è 100% vegetale.
Istruzioni
- Mescolate in una terrina le 3 farine di cereali (farro, avena, riso) con quella di mandorle, la granella di nocciole, l’olio, il succo di mela, lo sciroppo d’acero e il lievito. Formate un impasto omogeneo e avvolgetelo in un panno da cucina. Lasciatelo riposare al fresco per alcuni minuti.
- Prelevate una piccola porzione di impasto e preparate alcune listarelle che utilizzerete per decorare la crostata. Stendete il resto dell’impasto allo spessore di circa mezzo centimetro e adagiatelo in una tortiera da 26-28 cm rivestita con carta da forno. Distribuite in modo uniforme la composta di fichi, decorate con le striscioline in modo casuale o con la solita griglia e infornate a 180 °C per 30 minuti circa.
- Estraete la teglia e decorate con i chicchi d’uva tagliati a metà, le mandorle e le nocciole lasciate intere. Infornate di nuovo e proseguite la cottura per altri 5 minuti a 160 °C.


