Donano ai piatti il profumo e il sapore dell’acqua marina, ma anche preziosi minerali, senza necessità di mangiare pesce. Eccovi una squisita panoramica di ricette vegetariane alle alghe

5 ricette con le alghe: Misto di ortaggi e alghe wakame - Sformatini di dulse e lattuga in salsa nori - Gnocchi di ricotta e alghe nori alla salvia - Maki-sushi - Involtino di alghe nori

Verdi, rosse, nere… sono tante le varietà di alghe che è possibile acquistare. In gran parte arrivano dal Giappone, paese che vanta una lunga e consolidata tradizione d’uso. Alcune specie, come le dulse, sono coltivate anche in Europa, nelle zone costiere dei paese nord-occidentali. Queste “verdure” di mare, ricche di sali minerali come il calcio, sono soprattutto un’ottima fonte di oligoelementi come lo iodio e il magnesio.
L’approccio con questi vegetali non è dei più semplici: si rimane perplessi di fronte alla consistenza secca e al colore spento, ma una volta imparato come lavorarli, le difficoltà iniziali svaniscono.
In generale, le alghe sono utilizzate per esaltare il sapore di legumi, ortaggi, insalate, primi e secondi piatti ricchi di verdure. I primi tempi, però, bisogna fare attenzione a dosarle con oculatezza per far abituare i commensali a questo sapore nuovo, che non deve prevaricare troppo gli altri. Ma che gusto, una volta presa la mano!

Tre consigli utili

•    Le alghe in commercio sono essiccate e con aspetto raggrinzito. Di conseguenza, prima di cucinarle dovete farle rinvenire in acqua, oppure scottarle brevemente. Il tempo medio di ammollo è di 10 minuti in acqua tiepida, nella misura di una tazza per ogni 4-5 g di prodotto secco. Dopo l’ammollo, risciacquatele sotto l’acqua corrente.
•    Tenete presente che, una volta bagnate, le alghe aumentano notevolmente il volume, hanno una grande resa aromatica e anche il colore migliora notevolmente.
•    Le alghe contengono naturalmente sale, vi consigliamo, perciò, di limitare al minimo la sua aggiunta durante la cottura, correggendo eventualmente il piatto prima di essere servito.

Alghe in cucina

Arame
Da secche, si presentano come sottili striscioline nerastre che poi diventano marroni. Prima di metterle a bagno, durante il quale raddoppiano di volume, lavatele per scongiurare l’eventuale presenza di sabbia. Utilizzatele nelle salse per i primi piatti, in creme, mousse, farce e paté, ma anche in alcuni tipi di frittura, nelle zuppe e nelle insalate miste con condimento di agrodolce.

Dulse

Dal tipico e bel colore rosso porpora e dall’aspetto irregolare con ciuffi e striscie attorcigliate. Hanno un gusto particolarmente piccante; oltre che in zuppe e minestre, si abbinano bene ai condimenti e alle ricette a base di cipolle, porri e aglio; in salse per primi piatti o più semplicemente per arricchire di colore e gusto le insalate miste.

Hijiki
Malgrado il colore un po’ diverso, decisamente nero, l’aspetto ricorda un po’ le arame, ma da queste si differenziano anche per la resa da ammollate (aumentano di ben cinque volte il volume ma vanno tenute a bagno per 20-25 minuti), il sapore più accentuato e la consistenza particolarmente tenace.

Kombu
Si presentano sotto forma di striscie grigionere, larghe 3-4 cm. Necessitano di un ammollo 15 minuti e poi vanno risciacquate. Da unire durante la cottura dei legumi, che rendono molto più digeribili e aromatici, dei brodi vegetali, delle zuppe e delle minestre in generale. Stanno bene anche in alcuni tipi di risotto. In queste preparazioni, dopo l’utilizzo, dovete generalmente eliminarle oppure utilizzarne una piccola parte frullandola insieme agli alimenti che accompagnano il piatto.

Nori
In assoluto è l’alga più conosciuta e forse consumata al mondo, in particolare nella versione lavorata per il sushi. In effetti, la nori ha molti vantaggi: non ha bisogno di essere ammollata, possiede un aroma accettato più facilmente e una consistenza croccante e stuzzicante. Oltre che in foglio o a strisce, potete utilizzarla anche come polvere aromatica da aggiungere a crudo, sostituendo ottimamente il sale in molti piatti.

Wakame
È una delle alghe migliori in cucina, dal piacevole sentore di nocciole. Si può abbinare praticamente a ogni pietanza, in particolare al riso e agli altri cereali in chicchi, ma anche  legumi, pasta, ortaggi, pesce, salse, insalate miste e fritture. L’aspetto nero del prodotto secco non vi deve ingannare, dopo un ammollo di 5 minuti diventa di un bel colore verde con una consistenza tenera.

Ecco alcune proposte piacevoli e di sicuro effetto.

Misto di ortaggi e alghe wakame
Difficoltà: Facile
Preparazione: 15 minuti
Cottura: 15 minuti
Ricetta di Giuseppe Capano

Sformatini di dulse e lattuga in salsa nori
Difficoltà: Facile
Preparazione: 20 minuti
Cottura: 50 minuti
Ricetta di Giuseppe Capano

Gnocchi di ricotta e alghe nori alla salvia
Difficoltà: Media
Preparazione: 25 minuti
Cottura: 10 minuti
Ricetta di Giuseppe Capano

Maki-sushi (sushi arrotolato)
Difficoltà: Difficile
Preparazione: 40 minuti
Cottura: 40 minuti
Ricetta di Annamaria Martinucci

Involtino di alghe nori
Difficoltà: Media
Preparazione: 0 minuti
Cottura: 0 minuti
Ricetta di Nicola Michieletto

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