Bistrot
Vetro: mangiare naturale alle serre


A Bologna cibo bio, dall'orto in cucina. Un 'offerta di prodotti freschi e stagionali a metro1 più che a km0, per piatti vegani, vegetariani e preferibilmente senza glutine

I Giardini Margherita sono un meraviglioso polmone verde in pieno centro a Bologna. Proprio lì, con il nome Le Serre ha preso vita il progetto della cooperativa Kilowatt per “un hub metropolitano di sostenibilità e buone pratiche collettive”. Così, tra rassegna estiva, coworking e servizio educativo per bambini, è nata anche la community gARTen (che gestisce l’orto collettivo) e la possibilità di una sosta a Vetro (che vi si autorifornisce per i suoi menù).

Vetro è un bistrot che deve appunto il proprio nome al vetro dei vecchi vivai e che gioca la sua offerta su trasparenza e a sostenibilità. Sin dall'architettura, con luminosità e vista sul verde dei giardini. Qui a Vetro, il verde non fa solo ambiente, qui il verde si mangia e addirittura parla di integrazione.

Un bistrot green per tutti

Stile e orari sono da città mitteleuropea. Vetro è aperto dalla mattina sino all'una di notte, tutto l'anno. È frequentato da gente di ogni età: giovani e famiglie, anziani e bambini. E al bancone ci sono sempre ragazzi, da tutto il mondo (premio UNHCR come “azienda accogliente”), che raccontano di servire anche più di mille pasti al giorno in estate (grazie anche ai tavolini all'aperto). I piatti proposti sono vegani, vegetariani, preferibilmente senza glutine, e comunque, a filiera corta. Dalle colazioni, aperitivi e merende, sino a pranzi o cene, con una scelta sempre nuova di 7/8 piatti.

Da non perdere è il bar all'aperto, una postazione chiamata Botanica al Bar. Qui è possibile sorseggiare un estratto di verdure all'ombra di un bel glicine.

L'orto dialoga con la cucina

L'offerta è semplice, con prodotti freschi e stagionali fatta da materie prime che interpretano l'attenzione del locale a un consumo consapevole. Alcuni prodotti sono addirittura a metro1 più che a km0, perché vengono colti direttamente dall'orto e portati in tavola.

Ecco quindi che dai 100 metri quadrati di orto in gestione arrivano materie prime per la cucina, anche inusuali, che hanno appunto alle spalle anche un progetto di integrazione e riscoperta. Prugne giapponesi per l'umeboshi, shiso (basilico giapponese) e mizuna (senape giapponese), curcuma e gombo (un ortaggio africano), pak choi (cavolo cinese), edadame (fagioli di soia) e fagioli dall'occhio...

Da assaggiare

La proposta del locale consiste in piatti espressi oppure prodotti da forno, burger e sandwich, pasticceria autoprodotta. Dalla pasta ripiena con le verdure al ramen, passando per le polpette ai cereali. Dall'hummus di cannellini ai toast con i funghi shitake cotti a bassa temperatura. E ovviamente anche l'estetica fa la sua parte per rendere i piatti appetibili, perché lavorare con le verdure significa anche lavorare con i colori. 

Informazioni

Vetro
Via Castiglione 134, 40136 Bologna
3703336439

Vetro: mangiare naturale alle serre - Ultima modifica: 2020-02-14T09:29:16+00:00 da Chiara Bettoli

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