Sushi culture
Giapponese vegan fine delivery e ristorante

giapponese
5 | 3 voto/i

”Complici” i lockdown i consumi di cibo d’asporto e la consegna a domicilio sono cresciuti in maniera esponenziale e sono nate proposte mai sperimentate prima, come le formule delivery dei ristoranti gourmet. Tra queste spicca Armonico, a Milano, giapponese con un’offerta molto ampia e una carta solo per vegani molto più ricca e interessante rispetto alle solite. E in più, da poco, ha aperto anche lo spazio ristorante

Partiamo dal nome e partiamo bene: “Armonico” identifica il mood della cucina e del locale. Il nome si ispira alla filosofia giapponese Ikigai, termine che significa “ragione di vivere”, ovvero la felicità intesa come scopo di vita.

Il pay off che lo accompagna “Sushi Culture” completa il quadro, ovvero quello che ci si può aspettare da un’esperienza gastronomica da ristorante gourmet, anche tra le mura domestiche o in ufficio.

Advertisement

Partito con la formula con consegna a domicilio e asporto, questo “Fine Delivery” di cucina giapponese ha da poco affiancato anche il ristorante, a due passi dal bosco verticale e da piazza Gae Aulenti.

L’ambiente, caldo ed elegante, scandito dal velluto e dal noce, è dominato dal bancone: è il protagonista di uno spazio in cui i clienti possono assistere da una posizione privilegiata alle preparazioni degli chef.

Il successo di Armonico si deve senza dubbio, otre alla sua formula innovativa, alla qualità delle materie prime e alle bellissime presentazioni.

Tra le proposte esclusivamente pesce crudo, frutta e verdura coniugati in un centinaio di proposte: uramaki, sashimi, nigiri, hosomaki, gunkan, una decina di box degustazione, una cantina di sake. Una considerevole parte della carta è dedicata alle proposte vegane (e la stagionalità, qui, è centrale), con materie prime ricercate e abbinamenti dai sapori nuovi, come il Guzzoso: uramaki avvolto nel cavolo cinese dal ripieno di pomodoro secco, cetriolo giapponese, fagiolini, rucola, sesamo e miso ginger.

O il Chirashi Vegan: un tripudio di avocado, oshinko, rucolina fresca, tofu affumicato e funghi spadellati per una pausa pranzo leggera e gustosa e soprattutto come detox post festività. Il pranzo ha un’offerta dedicata, con cirashi e box ad hoc che vanno dai 18 ai 34 euro.

A guidare la cucina nella realizzazione di questi piccoli capolavori d’ispirazione nipponica è lo chef brasiliano di San Paolo Josè De Souza. Classe ’74, si dedica al sushi da più di 25 anni.

Il sito da cui ordinare è ricco di informazioni su piatti e ingredienti e – vera chicca - è possibile interagire con un “concierge” virtuale, Ambrogio, che tramite chat è sempre al servizio del cliente per rispondere a particolari esigenze dell’ordine.

Il delivery utilizza box nominali, in modo da permettere a ogni persona di trovare i pezzi ordinati ed evitare contaminazioni per intolleranze e allergeni.

Il servizio di consegna è gestito con propri rider e mezzi elettrici; copre tutta l’area di Milano e - su richiesta - anche qualche zona dell’hinterland senza alcuna spesa aggiuntiva.

Oppure si può provare il ristorante, in Via Pastrengo al 15 a Milano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

5 | 3 voto/i

Giapponese vegan fine delivery e ristorante - Ultima modifica: 2022-01-26T08:08:07+01:00 da Sabina Tavolieri
Giapponese vegan fine delivery e ristorante - Ultima modifica: 2022-01-26T08:08:07+01:00 da Sabina Tavolieri

Lascia un commento

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome