5 | 2 voto/i

Consigli, tipologie, utilizzo e caratteristiche salienti di un latticino estremamente polivalente con il quale è possibile realizzare tante preparazioni gustose salate e dolci all’insegna della leggerezza e dell'equilibrio nutrizionale.

La ricotta è un ingrediente straordinario per le preparazioni di cucina poiché le qualità organolettiche che la caratterizzano sono un prezioso aiuto quando si vogliono realizzare piatti con particolari caratteristiche, rendere cremose le preparazioni da condimento e rinforzare la struttura degli impasti.

Può essere utilizzata nelle preparazioni salate come base per ripieni di pasta, sformati di verdura, torte rustiche o veloci salse da condimento o per lavorare in chiave moderna e attenta alle componenti nutrizionali i dolci di pasticceria e i dessert, un buon esempio lo trovate qui.

In tutti questi casi, infatti, oltre a un gradevole sapore conferisce ai piatti particolare leggerezza grazie al basso contenuto di grassi e alla facilità di incorporare aria per aumentare il volume.

Ma la ricotta può essere anche un ottima opzione per preparare prime colazioni sane e meglio adeguate alle reali necessità moderne dell’organismo, se vi fa piacere approfondire ne ho parlato in questo mio articolo dell’anno scorso!

Questo cremoso formaggio prende il nome dalla tecnica di lavorazione che consiste nel riscaldare il siero, opportunamente acidificato, ottenuto dai residui di lavorazione di latte e formaggio di origine vaccina, ovina, caprina o bufalina.

Durante le fasi di lavorazione può essere arricchita con latte e panna diventando più grassa e morbida di quella costituita da solo siero oppure può essere seccata e affumicata trasformandosi in un formaggio da grattugia vero e proprio.

In genere è consigliabile comprare ricotta fresca (ancora meglio se appena sformata) e non preconfezionata dato che quest’ultima risulta molto spesso di consistenza particolare con struttura gessosa o eccessivamente asciutta se di non buona qualità.

Anche se è vero che ultimamente i produttori riportano molta più attenzione nella lavorazione e nel controllo della qualità finale sforzandosi di realizzare un prodotto più cremoso e gustoso.

Quella fresca al contrario di quella confezionata è, invece, sempre ben visibile e a volte è possibile addirittura richiederne direttamente un assaggio per valutare meglio le caratteristiche e agevolare così la riuscita della ricetta.

La durata di questo latticino non è mai lunga quando si acquista fresca per cui è meglio consumarla sempre nel più breve tempo possibile a dispetto della data di scadenza che non considera mai i possibili sbalzi di temperatura o le condizioni di conservazione a cui può essere sottoposta.

Un piccolo e utile consiglio: quando volete gratinare delle verdure in forno senza caricarle troppo di condimenti invadenti frullate della semplice ricotta con latte scremato o anche semplice brodo vegetale freddo fino a ottenere una salsina.

Una volta pronta versatela sulle verdure stese in teglia e per accentuare l'aroma di gratinatura cospargete con un mix di pangrattato tostato mescolato a olio e erbe aromatiche tritate o con abbondanti semi di papavero mescolati a lievito secco in scaglie invece del classico formaggio grattugiato.

La stessa preparazione è di fatto un ottima sostituta della classica panna che a volte ritorna utile in alcune ricette, il vantaggio è quello di avere una consistenza e resa molto simile con un impatto nutrizionale notevolmente minore!!

5 | 2 voto/i

Ricotta superstar - Ultima modifica: 2020-11-04T10:00:45+01:00 da Giuseppe Capano
Ricotta superstar - Ultima modifica: 2020-11-04T10:00:45+01:00 da Giuseppe Capano

Lascia un commento

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome