L’importanza della frutta nella sua interezza

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Le marcate differenze nutrizionali e di salute tra il consumare la frutta nella sua interezza di molteplici sostanze preziose come la fibra e il bere solamente bevande confezionate di frutta per quanto vantino il claim 100% succo di frutta

Parlavo nell’ultimo post delle mele sia per fornire una panoramica sulla loro produzione estesa e internazionale con le diverse varietà che è possibile reperire, sia per uno scopo indiretto che riguarda il consumo reale di frutta che è ben diverso da quello in parte virtuale!

Mi riferisco alla grande abitudine, anche se in verità molto più diffusa negli USA dove sta diventando un problema non di poco conto, di sostituire il consumo della frutta nella sua interezza con i succhi pronti all’uso in cui l’unico gesto da fare e aprire la confezione.

Per altro l’inganno è subdolo perché di fronte alla scritta 100% succo di frutta la maggior parte delle persone si sentono particolarmente motivate rispetto a una scelta che sembra del tutto salutare e corretta dal punto di vista alimentare.

La stessa pubblicità punta molto su questo richiamo spingendosi ad affermazioni nutrizionali a volte al limite del lecito pur di incentivare le vendite.

Il presupposto, ovviamente corretto, è che consumare un succo al 100% di sola frutta e meglio che consumare bevande in cui la frutta è presente solo in percentuali minori sostituita per il resto da acqua dolcificata in vario modo con al limite qualche vitamina o sostanza benefica aggiunta in più.

Tuttavia quello che spesso si ignora è che comunque un succo di sola frutta ha percentuali di zuccheri, per quanto naturali, elevati e l’eccesso (a cui si può arrivare con molta facilità) produce più danni che benefici.

Questo riguarda tutti, ma come è intuibile arriva a colpire soprattutto i bambini spinti in buona fede a bere grandi quantità di questi succhi di fronte magari alla loro ritrosia nel mangiare frutta fresca nella sua interezza.

La quale non è succo quanto piuttosto un insieme di sostanze benefiche variegate e molto importanti, a cominciare dalla preziosissima fibra che nelle bevande naturalmente non c’è.

Fibra che insieme ad altre sostanze se introdotta con la frutta a inizio pasto determina, come dimostrate da recenti ricerche, un calo dell’appetito complessivo soprattutto se mescolata in ricche insalate in cui abbondano verdure a foglia e ortaggi di stagione.

Mentre con i succhi succede, sempre secondo le stesse ricerche, esattamente il contrario ovvero aumentano ancora di più la sensazione di fame.

Spetta allora soprattutto a chi opera in cucina fornire quelle soluzioni pratiche in termini di ricette e piatti che possano spingere al consumo piacevole della frutta nella sua interezza e vista questa riflessione penso proprio che mi preparerò a offrirvi a breve una bella insalata con la frutta!!!

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