Novità dalla ricerca
Pressione alta: la tratteremo con la melagrana?

Rossa come il cuore, la melagrana si conferma una risorsa preziosa per la salute cardiovascolare: una nuova ricerca ha dimostrato che il suo consumo regolare può aiutare a ridurre la pressione arteriosa e proteggere i vasi sanguigni

rimedi naturali per pressione alta
foto: Unsplash
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Il legame tra ciò che mangiamo e la salute del cuore è strettissimo, e la ricerca scientifica continua a confermare che l'alimentazione gioca un doppio ruolo cruciale: da una parte può rivelarsi un fattore di rischio, dall'altra uno straordinario strumento di prevenzione. Sul fronte dei rischi, una recentissima e imponente indagine francese pubblicata sull'European Heart Journal, che ha seguito oltre 112 mila volontari per circa otto anni, ha evidenziato come un consumo elevato di alimenti ricchi di conservanti alimentari si associ a un aumento significativo del rischio di ipertensione e di problematiche a carico di cuore e vasi. Al di là delle singole sigle in etichetta, il vero problema evidenziato dagli esperti risiede nella scarsa qualità nutrizionale complessiva dei prodotti che contengono queste sostanze, ovvero i cibi pronti e fortemente trasformati, che si portano dietro anche un carico eccessivo di sale, zuccheri e grassi di scarsa qualità.

Al contrario, sul fronte della prevenzione, la natura ci offre vegetali preziosi capaci di agire in senso opposto. Tra i frutti più studiati negli ultimi anni per i loro effetti protettivi spicca senza dubbio la melagrana, che grazie al suo speciale profilo nutrizionale (se ne parla qui) mostra diversi effetti benefici.

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Melagrana e pressione del sangue

Da citare perciò la recente pubblicazione sulla rivista Human Nutrition & Metabolism di un’approfondita meta-analisi (ossia un’analisi che mette insieme e valuta i dati di ricerche precedenti e che perciò ha un peso maggiore). Gli autori hanno esaminato i dati di 33 studi clinici controllati, coinvolgendo un totale di quasi 1.500 adulti tra i 20 e i 75 anni, per verificare l'impatto della melagrana (assunta sotto forma di succo, estratti standardizzati o olio di semi) sulla pressione arteriosa e sulla funzionalità dei vasi sanguigni.

I risultati hanno confermato benefici concreti. L'integrazione regolare di melagrana ha mostrato una riduzione media di 3,52 mmHg per la pressione sistolica (la cosiddetta massima) e di 1,50 mmHg per la diastolica (la minima). Accanto al calo pressorio, le analisi del sangue hanno rilevato un netto miglioramento di due importanti spie dell'infiammazione e del danno dei vasi sanguigni (ossia l'interleuchina-6 e la molecola di adesione ICAM-1).

A livello biologico, l'efficacia sulla pressione si deve soprattutto alla punicalagina, il polifenolo più abbondante nel frutto. Questa sostanza agisce in modo naturale riducendo la produzione di angiotensina II, un ormone che restringe i vasi sanguigni, favorendo così la loro corretta dilatazione e contrastando l'infiammazione delle pareti interne delle arterie.

Che fare nella dieta quotidiana?

Dal punto di vista pratico, una riduzione della pressione di circa 3,5 punti sulla massima può sembrare contenuta, ma in ottica preventiva e a livello di popolazione si traduce in una riduzione reale del rischio di eventi cardiovascolari come infarti e ictus. Il dato interessante è che questo effetto si ottiene attraverso il cibo e non tramite farmaci.

I benefici si sono dimostrati più evidenti e solidi nei trial clinici che hanno superato le otto settimane di durata, a dimostrazione del fatto che la costanza nel consumo è l'elemento fondamentale per ottenere risultati. Le dosi di succo fresco impiegate nelle ricerche variano dai 50 ai 500 ml al giorno, una quantità facilmente inseribile all'interno di una dieta varia ed equilibrata.

Bisogna tuttavia mantenere il giusto realismo: la melagrana non deve essere considerata un sostituto delle terapie mediche in caso di ipertensione patologica conclamata. Rappresenta invece un ottimo presidio dietetico quotidiano, da affiancare ad altri alimenti antinfiammatori e protettivi come i frutti di bosco, le verdure a foglia verde e l'olio extravergine d'oliva.

 

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