Più acido folico, meno pressione alta


In una nuova ricerca appena pubblicata sull’American Journal of Clinical Nutrition le abitudini alimentari e i livelli di assunzione di sostanze nutritive di 4400 statunitensi di età compresa tra i 18 e i 30 anni sono stati messi in relazione con l’incidenza di ipertensione durante un periodo di 20 anni. La suddivisione dei soggetti in gruppi in base ai livelli di assunzione di folati ha permesso di rilevare che nel gruppo con la maggiore assunzione di acido folico l’incidenza di ipertensione era minore rispetto agli altri gruppi. In altre, parole, è stato rilevato  dal punto di vista statistico che un consumo regolare di alimenti ricchi di folati è associato a una riduzione del rischio di ipertensione nella mezza età, soprattutto nella popolazione bianca.

Acido folico, cos’è e dove lo troviamo

L'acido folico o vitamina B9 deve il suo nome dal latino folium che indica i vegetali a foglia larga come gli spinaci, nei quali fu scoperto la prima volta. La ricetta della crema verde delle foto è un perfetto e squisito esempio di come garantirsi un buon apporto di questa prezioso composto. È coinvolto nei processi di moltiplicazione delle cellule, nella formazione dei globuli rossi e nella salute del sistema nervoso, sia mentale che emozionale.  L’acido folico, oltre che nei vegetali a foglia, è presente nei legumi, nel fegato e nelle uova, mentre è scarso in frutta, carni e latte. Ecco una lista degli alimenti vegetali più ricchi di folati.

Verdure: broccoli, cavoli, cavoletti di Bruxelles, spinaci, indivia, patate

Legumi: lenticchie, ceci, fagioli, piselli, soia

Cereali: orzo, riso, frumento integrale

Frutta: in particolare agrumi e kiwi

Integratori naturali: lievito di birra, germe di grano

 

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