Diete e dintorni
Perché la pigrizia ci fa ingrassare? Ecco una nuova teoria

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Non dipenderebbe solo dalle calorie: secondo alcuni studiosi svedesi il controllo del nostro peso potrebbe essere influenzato da un regolatore interno sensibile ai cambi di gravità del corpo. E in questo nuovo studio, hanno cercato di fare dimagrire un gruppo di persone seguendo la loro interessante ipotesi

Tutta colpa dell’omoestasi. Certo, è il meccanismo biologico di autoregolazione che ci tiene in vita perché conserva le nostre caratteristiche al variare delle condizioni esterne. Però probabilmente è anche una delle ragioni che rende tanto facile il recupero del peso perduto dopo una dieta dimagrante.

Una delle ipotesi che sta facendo il team di ricercatori svedesi dell'Università di Göteborg è che le variazioni di gravità sulla terra del nostro corpo vengano registrate da una sorta di misuratore di gravità interno, il “gravitostato”, che, comunicando col cervello, influirebbe sul controllo del peso. E che, quando ci sente più leggeri, tenderebbe a farci recuperare il peso perduto per ritornare alla precedente situazione.

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E arriviamo al punto. I ricercatori in questo nuovo studio pubblicato su EClinical Medicine si sono fatti la domanda opposta: ossia, quando ingrassiamo, il gravitostato ci aiuta a sbarazzarci più facilmente dei chili messi su per ripristinare la condizione precedente?

La ricerca in breve

Per verificare questa ipotesi sono stati reclutati 69 uomini e donne in sovrappeso ai quali è stato chiesto di indossare dei giubbotti con dei pesi. A un gruppo è stato aggiunto nel giubbotto l'11% del proprio peso corporeo; l’altro gruppo era di controllo ed è stato appesantito di circa l'1%. Ai volontari è stato chiesto di indossare i giubbotti per tutto il giorno ma di non cambiare le abitudini alimentari o di vita.
Dopo tre settimane, le persone che erano state “zavorrate” avevano perso in media circa tre chili, ossia un peso inferiore rispetto a quello dei giubbotti ma senz’altro superiore a quello del gruppo di controllo, che praticamente non era dimagrito.

Una ragione di questa perdita probabilmente è stato l’aumento del dispendio calorico dovuto allo sforzo dovuto per trasportare più peso. Ma i risultati rivelano anche che (come provato dai ricercatori svedesi in precedenti studi su animali) probabilmente anche noi umani abbiamo il gravitostato.

Se diventiamo pigri e sedentari, il meccanismo si inceppa

Ossia le nostre strutture muscolari e ossee potrebbero registrare la pesantezza dei nostri passi. E, grazie all’omeostasi di cui sopra, influenzare la regolazione del peso. Ma se fosse solo così, mantenere un peso corretto diventerebbe facile (al contrario della realtà). L’ipotesi che fanno i ricercatori è che affinché il gravitostato funzioni correttamente, serve l’attività fisica, il movimento, lo stare in piedi. Quando siamo seduti o stesi, i nostri sensori cellulari si confondono, percependoci molto più leggeri di quanto in realtà siamo.

Per concludere, sebbene sia suggestiva l’idea del gravitostato, ci vorrà ancora tempo per avere la certezza della sua esistenza. Ma nel frattempo, quello che è certo – e confermato dagli autori dello studio - è che per restare in forma e dimagrire bisogna muoversi!

Perché la pigrizia ci fa ingrassare? Ecco una nuova teoria - Ultima modifica: 2020-08-08T19:36:53+02:00 da Barbara Asprea

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