Diete e dintorni
Acqua vs peperoncino: cosa fa mangiare di meno?

Per aumentare la sazietà in modo naturale – e ridurre le calorie – bere più acqua o consumare cibi piccanti sono pratiche consigliate. Dei ricercatori hanno pensato di metterle a confronto ed ecco cosa hanno scoperto

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Tra i consigli più popolari per ridurre in modo naturale le porzioni a tavola e controllare il peso ne spiccano due, molto diffusi e apparentemente efficaci. Il primo suggerisce di bere abbondante acqua durante il pasto: l'idea è che i liquidi, unendosi al cibo, aumentino il volume e il peso nello stomaco, favorendo un senso di sazietà precoce. Il secondo consiglio invita invece ad aggiungere un pizzico di spezie piccanti alle ricette. L'effetto è dovuto alla presenza di sostanze come la capsaicina, il principio attivo tipico del peperoncino, in grado di stimolare i recettori del calore e del dolore della bocca: questa sensazione di bruciore porta a masticare più lentamente e ad accelerare l'arrivo della sazietà (ne parliamo qui).

Ma cosa succede se si mettono alla prova questi due stratagemmi contemporaneamente? Per chiarirlo, i ricercatori della Cornell University e della Pennsylvania State University hanno unito questi due approcci in una serie di esperimenti condotti in laboratorio, pubblicati di recente sulla rivista Appetite.

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Tanta acqua e tanta paprica piccante

Lo studio ha coinvolto 86 partecipanti adulti, osservati e videoregistrati mentre consumavano a sazietà un pranzo a base di piatti speziati (chili di manzo o pollo tikka masala), accompagnati da grandi caraffe d'acqua. I ricercatori hanno modulato con precisione il livello di piccantezza del cibo, variando la quota di paprica dolce e paprica piccante (derivate dalla macinazione di varietà diverse di peperoncino). E poi hanno analizzato attentamente ogni comportamento dei volontari a tavola: il numero di bocconi, la dimensione dei sorsi, la velocità con cui bevevano e la frequenza con cui alternavano un boccone di cibo a un sorso d'acqua.
L'obiettivo era capire se il consumo di acqua o l'alternanza continua tra cibo e bevanda potessero influenzare l'efficacia del piccante nel ridurre l'apporto calorico complessivo.

I risultati: chi vince la sfida?

I dati raccolti dagli studiosi americani hanno fornito risposte molto chiare, smentendo alcuni dei luoghi comuni più radicati sulla combinazione tra acqua e cibo.

In primo luogo, l'acqua bevuta durante il pasto non ha mostrato alcun effetto riempitivo “salvapeso”. Al contrario, un maggior consumo di acqua a tavola è risultato associato a un maggior consumo complessivo di cibo ed energia. L'acqua non rimane a lungo nello stomaco per creare volume, ma agisce piuttosto come un lubrificante naturale che facilita la deglutizione, velocizza il passaggio dei bocconi e invita a mangiare di più. Inoltre, anche l'abitudine di alternare continuamente il cibo con un sorso d'acqua è risultata legata a un aumento delle porzioni ingerite.

Tuttavia, quando si analizza il ruolo del piccante, la situazione cambia. L'aumento della piccantezza del piatto ha confermato la sua capacità di rallentare la velocità di masticazione e di ridurre l'introito calorico finale. Cosa ancora più interessante, il fatto di bere acqua o di alternare continuamente sorsi e bocconi non ha ridotto né annullato l'effetto “frenante” del piccante. In altre parole, il freno naturale imposto dal piccante continua a funzionare, indipendentemente da quanta acqua si beve durante il pasto.

In conclusione, la sfida viene vinta senza dubbio dal peperoncino. Mentre bere molta acqua durante i pasti non aiuta a ridurre l'appetito e può anzi spingere a ingerire più cibo, il piccante si conferma un valido alleato per moderare le quantità senza sacrificare il gusto.

Resta inteso che l'acqua vincerebbe ben altre sfide, visto che è un elemento indispensabile per la salute, la digestione e la corretta idratazione dell'organismo (e anche per restare vivi, ovviamente). Il messaggio della ricerca, difatti, non è quello di eliminare l'acqua a tavola, ma di evitare di pensarla come trucco per mangiare di meno: questa volta le spezie sono risultate più efficaci. Non resta che provare…

 

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