Non basta dire vegan: attenzione alla scelta


Combinazioni. Era tanto che non entravo in quel bar pasticceria e così oggi mi ha colpito la scritta che campeggiava in una vetrinetta: “Brioche vegane, vuote, alla crema e alla marmellata.” Incuriosita chiedo qualche informazione un po’ tecnica, tipo, “ma la crema è a base di soia o altro?” La barista mi risponde con faccia dispiaciuta che non lo sa, che non le fanno loro ma che è certa dell’assenza di grassi animali. Poi mi ha guardato un po’ perplessa, forse captando il mio scarso entusiasmo. Pensavo a quella serie di  grassi vegetali idrogenati di bassa qualità che esistono sul mercato e che facilmente possono sostituire la funzione di burro e uova (ingredienti migliori dal punto di vista nutrizionale). Insomma, per farla breve, adesso che anche il mercato vegan è diventato un business e ci si può guadagnare, tanti ci si buttano proponendo alimenti tutti vegetali ma di basso valore. Torneremo sull’argomento. Intanto per consolarci vi propongo questa originale ricetta di brioche salate e cappuccino di verdure 100% vegetali di una delle nostre autrici, Diletta Poggiali, che da anni coniuga cucina vegan e salute. Come piace a noi, insomma…

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