Dieta e glicemia alta
Il digiuno intermittente curerà il diabete?

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Non solo per perdere peso: secondo un interessante studio appena pubblicato, l’applicazione di un particolare digiuno intermittente può consentire sia il miglioramento che la remissione del diabete di tipo 2 già dopo pochi mesi. Capiamone qualcosa di più

Chi combatte la glicemia alta conosce questa sigla: HbA1c. Si tratta dell’emoglobina glicata, o glicosilata, un valore che indica la media delle glicemie degli ultimi tre mesi. E più questo valore è alto, più vuol dire che la glicemia ha avuto dei picchi fuori controllo. In sintesi, grazie a questo semplice test sanguigno si riesce a capire, ad esempio, se la terapia farmacologica per il diabete risulta efficace oppure no. Tanto che si parla di remissione completa del diabete di tipo 2, quando il livello di HbA1c rimane inferiore al 6,5% almeno per un anno dopo l'interruzione dei farmaci per il diabete. Questa breve premessa un po’ tecnica serviva a introdurre uno studio da poco pubblicato sul The Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism che aveva come obiettivo quello di valutare l’efficacia del digiuno intermittente sul trattamento del diabete di tipo 2, il più diffuso nella popolazione.

Negli ultimi anni le diete a digiuno intermittente sono diventate per lo più note come pratiche dimagranti. Nella ricerca in questione, il team di ricercatori provenienti da varie università cinesi ha reclutato 72 partecipanti con un età compresa tra i 38 e i 72 anni: tutti avevano il diabete di tipo 2 da un periodo che andava da uno agli 11 anni. I partecipanti sono stati quindi divisi in due gruppi uguali da 36: uno ha seguito il digiuno intermittente e l’altro ha proseguito con la solita alimentazione. Il test è durato tre mesi e comprendeva sei cicli di 15 giorni di intervento.

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In ogni ciclo, per 5 giorni il gruppo "del digiuno" seguiva una dieta decisamente ipocalorica, inferiore alle 900 calorie giornaliere e per i successivi 10 giorni poteva mangiare liberamente  in modo simile al gruppo di controllo. Va anche detto che la dieta ipocalorica rispettava le linee guida cinesi per il diabete  che prevedono la presenza di cibi ricchi di fibre e con carboidrati a basso indice glicemico. E questo particolare digiuno intermittente è stato definito dagli autori come Chinese Medical Nutrition Therapy (CMNT).

I risultati sono incoraggianti

I partecipanti sono stati esaminati all’inizio, immediatamente dopo l'intervento di 3 mesi e poi ancora dopo 3 e 12 mesi. Ebbene, dopo la sperimentazione ben 17 persone – su un totale di 36 – non avevano più bisogno dei farmaci per controllare il diabete. E anche il peso corporeo medio dei partecipanti del gruppo del digiuno era diminuito di 5,9 kg, mentre quelli del gruppo di controllo avevano registrato una perdita di peso di 0,27 kg. Al follow-up di 12 mesi, 16 dei 36 volontari avevano mantenuto la remissione del diabete evidenziato da un livello di emoglobina glicata di 6,33%, ossia che non indica più la presenza del diabete.

Riguardo solo alla terapia farmacologica, già dopo i primi tre mesi di digiuno intermittente quasi il 90% dei partecipanti aveva ridotto la dose di farmaci ipoglicemizzanti, mantenendo questa riduzione per almeno un anno.

"Il diabete di tipo 2 non è necessariamente una malattia permanente. La sua guarigione può diventare possibile se i pazienti perdono peso modificando la dieta e l’esercizio fisico", ha affermato Dongbo Liu, tra gli autori principali dello studio. "La nostra ricerca mostra che la Chinese Medical Nutrition Therapy può portare alla remissione del diabete di tipo 2, e questi risultati potrebbero avere un impatto importante sugli oltre 537 milioni di adulti che nel mondo hanno questa malattia".

Il digiuno intermittente curerà il diabete? - Ultima modifica: 2023-01-02T07:37:08+01:00 da Barbara Asprea

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