Dieta verde importante per i teenager: studio Usa trova relazione con verdure e salute del cuore


Spinaci, broccoli, cavoli, insalate… Le verdure a foglia verde sono la maggiore fonte di vitamina K o meglio, della sua sua forma K1, o fillochinone. La vitamina K1 è fondamentale per la coagulazione sanguigna ma anche per liberare dalla calcificazione i vasi sanguigni e a permettere al nostro scheletro di trattenere il calcio e sviluppare correttamente la struttura delle ossa. La vitamina K2 (l'altra forma) viene invece  prodotta dai batteri intestinali e arriva direttamente alle pareti dei vasi sanguigni o alle ossa. Non è un caso che si ritrovi  negli alimenti fermentati come i latticini crudi (ossia non pastorizzati), i crauti o il giapponese natto, il più ricco di questa vitamina in assoluto.

Gli autori di uno studio appena pubblicato su The Journal of Nutrition si sono però concentrati solo sulla forma K1, cioè quella che possiamo assimilare grazie all’alimentazione. Focalizzando per la prima volta l’attenzione su una particolare popolazione, spesso poco considerata: gli adolescenti. Nella ricerca in questione sono state analizzate le abitudini alimentari di 766 ragazzi tra i 14 e i 18 anni, mettendole in rapporto con la quantità di vitamina K1 e le condizione del cuore (struttura e funzioni).

E tra i ragazzi (circa 1l 10%) che hanno registrato il minore apporto di consumo di verdure verdi  o altri fonti di vitamina K, è stato riscontrato un rischio maggiorato di 3,3 volte di avere una dilatazione della camera di pompaggio del cuore. I ricercatori hanno scoperto che la dimensione complessiva e lo spessore delle pareti del ventricolo sinistro erano già significativamente maggiori e la quantità di sangue pompato significativamente più basso. Cambiamenti risultati indipendenti da altri fattori che influenzano la struttura e la funzione del cuore come il sesso, l’etnia, la composizione corporea, l'attività fisica e la pressione sanguigna. Solo il 25% degli adolescenti sono risultati con un apporto ritenuto coerente con le linee guida nutrizionali di vitamina K.

Nelle conclusioni,  gli autori suggeriscono che pensare a interventi precoci per assicurare ai giovani di ottenere un'adeguata assunzione di vitamina K1 potrebbero migliorare il loro sviluppo cardiovascolare e ridurre il rischio di malattie in età adulta.

Per scongiurare la carenza della vitamina K1 la raccomandazione è quella di consumare almeno 200 grammi di verdura verde ogni giorno, magari abbinando anche cibi fermentati, in modo da introdurre anche una certa quantità di vitamina K2.

 

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