Bimbi convalescenti: nutriamoli bene


In media, nelle malattie non gravi la convalescenza in senso stretto è di due tre-giorni; in genere il bambino si considera guarito quando rimane 24 ore completamente senza febbre. Però, dopo le malattie stagionali sarebbe meglio evitare di frequentare troppo presto luoghi affollati, non tanto per il pericolo di contagio verso gli altri ma perché l'immunodepressione tipica di chi ha avuto una malattia acuta lo rende più sensibile a contrarre altre patologie sia delle vie respiratorie che intestinali.

Gli alimenti da scegliere per il recupero

Ai pasti è preferibile preparare piccoli porzioni di più pietanze, per assicurare che venga assunta una buona varietà di sostanze nutritive. Ad esempio un primo piatto di cereali come orzo, riso, mais e farro conditi in modo leggero a pranzo oppure minestre e zuppe a cena; pesce, carne bianca o formaggi magri associati a verdura cotta o cruda. E poi tanta frutta fresca, spremute di agrumi e frullati, magari mezzo bicchiere ma più volte al giorno. Evitando i succhi di frutta perché provocano meteorismo addominale e non hanno lo stesso patrimonio vitaminico. Sono consigliabili anche piccole porzione di dolci: a colazione o a merenda ma possibilmente casalinghi e con pochi grassi e uova per renderli più digeribili. E poi potete ispirarvi per le vostre ricette andando nella sezione bambini del sito dal quale è tratta la crema di carote della foto. Tra l’altro, la carota viene consigliata per un’azione lenitiva sui bronchi e sulla tosse. Meglio di così...

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