Redazione
Ortaggi e frutti antichi di nuovo in tavola
Per non perdere il grande patrimonio culturale e di sapori di cui è ricca la nostra penisola, sempre più gruppi o singoli agricoltori si organizzano per recuperare le antiche varietà di ortaggi e frutta ormai scomparse dalle nostre campagne, e rimetterli di nuovo in commercio
La cucina con la frutta
Si prendono 18 frutti, dall’ananas all’uva, e per ciascuno si presentano cinque ricette: un
antipasto, un primo, un secondo vegetariano e uno di pesce, un dessert.
La pastasciutta
Dicono le statistiche che il consumo di pasta in Italia negli ultimi due anni è rimasto identico: 50 grammi al giorno in media per abitante. I numeri confermano quindi che la pasta è una presenza quasi quotidiana in tavola per tutti, con il rischio, a volte, di diventare monotona e ripetitiva.
A tavola e in cucina con le olive
Pensi all’olivo e pensi all’olio, invece no, c’è un altro prodotto da non dimenticare: le olive da tavola. Più grandi o più piccole, verdi, cangianti o nere, lucide o opache, in salamoia o condite, speziate o al forno: ecco un prodotto da scoprire nelle sue infinite varietà
Gli ortaggi dalla A alla Z
Ecco un agile libro che aiuta a conoscere gli ortaggi uno per uno, indicando le sue
caratteristiche e il momento migliore per consumarlo, oltre che le ricette in cui dà il suo
meglio.
Fitoterapia per tutti
Cereali e legumi nella dieta per la salute
Quali sono e come ci nutrono i cereali? Perché sono così utili i legumi? A queste e a
molte altre domande l’autore, un medico con trent’anni di esperienza professionale in
campo nutrizionale e fitoterapico, si incarica di dare una risposta.
Mangiare meglio per dimagrire
Il libro di Jacques Fricker, medico nutrizionista, presenta un metodo semplice ed efficace per dimagrire adottando un’alimentazione corretta ed equilibrata. Il testo si pone in polemica con le diete troppo restrittive che portano a successi temporanei, senza modificare le abitudini alimentari.
Cucina mediterranea senza glutine
Cibi colorati per la salute
Scegliamo certi alimenti e ne rifiutiamo altri in base agli stimoli che ci provengono dall’esterno attraverso gli organi di senso: soprattutto la vista e l’odorato, ma anche stimoli acustici e tattili possono preparare il nostro corpo ad accogliere il cibo.









