Novità dalla ricerca
Il cioccolato ci tira su ma non è medicina

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Comfort food per eccellenza, il cioccolato ha delle qualità nutrizionali dovute alle fave di cacao dalle quali è ricavato. Ma da qui a considerare tavolette e bonbon degli elisir di lunga vita ce ne corre, come ha anche provato una importante ricerca che ne ha testato gli effetti sulla salute del cuore

Quando parliamo del rapporto tra cioccolato e salute, in effetti dovremmo parlare più del rapporto tra fave di cacao e salute. Perché sono queste ultime ad essere ricchissime di composti: se ne contano quasi 400 tra i quali spiccano i flavanoli, appartenenti alla famiglia dei polifenoli. Sostanze che hanno destato un notevole interesse nella ricerca per i potenziali effetti benefici da parte del cacao in particolare sull’apparato cardiocircolatorio - dalla pressione al colesterolo - e su quello cognitivo (un link, questo, abbastanza comune: le sostanze benefiche per il cuore fanno bene anche al cervello).

Il fatto è che nel cioccolato consumato normalmente che tutti amiamo il contenuto di queste sostanze benefiche non solo si riduce drasticamente di quantità ma anche la loro varietà diminuisce. Per questo da anni si consiglia di preferire  il cioccolato fondente o, ancora meglio, extrafondente al 70 per cento. Che ha il merito di contenere molti meno zuccheri e più flavanoli (ma comunque resta più "povero" delle fave).

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Una ricerca alla cioccolata

A oggi più studi hanno testato un possibile ruolo protettivo esercitato dal cacao o dal cioccolato sulle malattie cardiache, e tra questi uno dei più importanti è senz’altro il COSMOS, ossia COcoa Supplement and Multivitamin Outcomes Study. Pubblicato pochi mesi fa sull’American Journal of Clinical Nutrition, tra i vari obiettivi ha avuto anche quello di valutare quali dosi servano di cacao per ricevere effetti terapeutici significativi. E poi se queste dosi di cacao, una volta convertite in cioccolato, risultino compatibili dal punto di vista energetico (ma non solo) con un sana alimentazione. In breve, il team di ricercatori USA ha seguito oltre 21mila persone anziane che per circa 3 anni e mezzo hanno assunto o un integratore con 500 mg di flavanoli del cacao oppure un placebo. Una quantità che, una volta convertita, equivaleva a un consumo di 600 calorie nel caso del cioccolato fondente o di 4000 calorie per quello al latte. Alla fine del periodo i risultati hanno mostrato nel gruppo del cacao una riduzione del 27 per cento delle morti per problemi cardiaci ma nessuna differenza rispetto al placebo di eventi cardiovascolari come attacchi di cuore o ictus.

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Il cioccolato ci tira su ma non è medicina - Ultima modifica: 2022-11-16T17:26:22+01:00 da Barbara Asprea
Il cioccolato ci tira su ma non è medicina - Ultima modifica: 2022-11-16T17:26:22+01:00 da Barbara Asprea

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