5 domande su...
Denti sani e belli


I cibi che aiutano a mantenere sani denti e gengive, quelli da evitare e qualche facile trucco salvadenti

Quali sono i cibi che rafforzano i denti?

Calcio e fluoro hanno un ruolo fondamentale per la formazione e l’integrità dello smalto. Risultano ricchi di calcio, oltre ai latticini, l’acqua con un contenuto del minerale superiore ai 300 mg/litro, diverse verdure fra cui cavoli e broccoli, e i semi oleosi come mandorle e noci. Questi ultimi, insieme a ortaggi e frutta, contribuiscono poi all’integrità delle gengive, grazie al loro apporto di magnesio, ferro, zinco, manganese, selenio e vitamina C, necessari anche per prevenire infiammazioni. Ricchi di fluoro sono invece tè, uva sultanina e acque minerali con un contenuto di fluoro da 0,7 a 1 mg per litro. Patate, spinaci, carote, cereali, succo d’arancia, mele, latte e uova ne forniscono anch’essi ma in quantità inferiori.

È vero che mangiare frutta cruda mantiene sani denti e gengive?

Una mela croccante, meglio se con la buccia, aiuta a eliminare i residui di cibo negli spazi interdentali ed esercita un benefico massaggio sulle gengive. Va poi aggiunto che l’acido malico presente nelle mele ha un effetto sbiancante. D’altra parte occorre dire che tutta la frutta, in misura diversa, può acidificare il pH della bocca, normalmente alcalino, favorendo la demineralizzazione dello smalto dei denti e rendendolo più sensibile all’attacco dei batteri. Dopo aver consumato la frutta è quindi preferibile sciacquare la bocca con acqua.

Che importanza ha la masticazione?

I cibi croccanti stimolano tutto l’apparato masticatorio e facilitano il mantenimento della massa ossea che sostiene i denti, favorendo la loro stabilità nel tempo. Particolarmente vantaggiose sono le verdure crude, o leggermente cotte a vapore. Al contrario, abusare di cibi cremosi, soffici e appiccicosi può indebolire l’apparato masticatorio.

Quali cibi sono da ritenere dannosi?

Come è risaputo, gli zuccheri semplici, in particolare il saccarosio e tutti gli alimenti che lo contengono, nuocciono ai denti. Anche il miele ha un effetto cariogeno, accentuato dalla viscosità, che può essere attenuata dalla diluizione con un liquido tiepido. Poco vantaggiosi sono poi diversi ingredienti che modificano il pH della bocca e andrebbero quindi usati esclusivamente ai pasti. È il caso, per esempio, dei succhi di frutta che, per quanto naturali e senza zucchero, fuori pasto andrebbero sostituiti con l’acqua. Anche pane, cracker e prodotti da forno ricchi di amido lasciano fra i denti residui che vengono trasformati dalla saliva in zuccheri semplici e possono intaccare lo smalto. Di conseguenza, è sempre preferibile mangiare a orari regolari, tre-quattro volte al giorno. Latte e latticini al naturale non alterano, comunque, il pH della bocca.

È utile lavarsi i denti dopo mangiato?

Subito dopo aver consumato frutta, dolci e cibi ricchi di amido è utile sciacquare la bocca con la semplice acqua, eventualmente passare il filo interdentale. L’aggiunta di bicarbonato, o appositi spray a base di bicarbonato e xilitolo, aiutano a ristabilire il giusto grado di acidità. Meglio, invece, aspettare una mezz’ora prima di usare dentifricio e spazzolino. La loro forza abrasiva, infatti, può creare lesioni allo smalto se applicata subito dopo aver consumato cibi che acidificano il pH della bocca. È quindi preferibile aspettare che la saliva, ottimo dentifricio naturale, lo riporti in equilibrio. È comunque indispensabile, invece, lavarsi i denti e passare il filo interdentale due volte al giorno, con particolare cura prima di coricarsi.

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