Anche il luppolo è anti-age!


È proprio in questi mesi che durante una passeggiata in campagna potete raccogliere i suoi giovani getti, chiamati anche bruscandoli, luvertin, lautiss e così via. Dal sapore leggermente amarognolo e simile a quello degli asparagi, in cucina vengono utilizzati in genere per insaporire le frittate. Tuttavia, il luppolo è noto a tutti per la sua presenza nella birra, come aromatizzante e conservante (è antibatterico). Ma, usi gastronomici a parte, volevo parlarvi di questo studio austriaco appena pubblicato su Molecular Nutrition & Food Research, che è il primo a valutare le proprietà antiossidanti sull’essere umano dello xantumolo, un flavonoide presente in abbondanza nelle infiorescenze femminili del luppolo. Non tutte le sostanze antiossidanti, difatti, vengono direttamente testate sull’uomo come in questo lavoro. Bene, riassumendo, per 14 giorni a un campione di soggetti sani è stata somministrata una bevanda (non la birra…) contenente 12 mg di xantumolo oppure una bevanda placebo; poi sono stati confrontati i test sanguigni e delle urine. Ebbene, i risultati hanno mostrato una riduzione del 33% dei danni a carico del dna e del 55% dei radicali liberi altamente reattivi.  Un risultato raggiunto solo con 0,17 mg di xantumolo per chilo di peso. Insomma, una ragione in più per andare in campagna in cerca di bruscandoli il prossimo fine settimana! Nel frattempo, eccovi una buona ricetta tutta vegetale preparata con la birra, sperando che nel piatto un po’ di xantumolo resista…

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