Via la sete con la frutta?


Bere, bere, bere, d’estate ancora di più. I succhi di frutta possono rappresentare una valida integrazione all’acqua, insostituibile in ogni caso per le sue proprietà idratanti, ma occorre saperli scegliere

Quali sono le bevande migliori per dissetarsi?

Dando per scontato che l’acqua è il liquido migliore per idratare l’organismo, se vogliamo scegliere un’altra bevanda meglio tralasciare quelle zuccherate, con o senza bollicine, a favore di succhi di frutta al naturale, senza zucchero. Lo zucchero, infatti, sottrae acqua alle cellule e di conseguenza può accentuare la disidratazione. Senza contare che, rispetto all’assenza di calorie dell’acqua, le bevande dolci forniscono anche più di 70 calorie per bicchiere e, oltre a squilibrare il bilancio energetico, provocano anche un brusco aumento della glicemia.

Come capire se è stato aggiunto zucchero?

L’aggiunta di zucchero nelle bevande deve sempre essere dichiarata in etichetta, per cui quando scegliete un prodotto leggete bene gli ingredienti. Molto spesso, i succhi non addizionati di zucchero espongono sulle confezioni  la dicitura “senza zucchero aggiunto”. Meglio escludere, in ogni caso, anche i prodotti con dolcificanti artificiali, tipo saccarina e aspartame, che alterano la percezione dei sapori e inducono a ricercare alimenti sempre più dolci.

Che vantaggi offrono i succhi biologici?

La gamma del “bio” propone succhi di frutta senza zucchero preparati con frutta biologica, talvolta selvatica, come i mirtilli o il sambuco. La mancanza di residui di pesticidi permette di usare anche la buccia, estraendone alcuni dei principi attivi più salutari. Le modalità di conservazione prevedono l’esclusione di aria, per prevenire l’ossidazione, senza dover quindi utilizzare conservanti.

Quali sono le caratteristiche dietetiche dei succhi bio?

I succhi bio, quando senza zucchero, possono rappresentare un’integrazione alla frutta. Non possono sostituirla, perché a differenza di quest’ultima sono poveri di fibre, tuttavia forniscono un’elevata concentrazione di principi attivi protettivi. Inoltre, sono ricchi di minerali dall’effetto alcalinizzante (annullato però dall’aggiunta di zucchero), che favorisce l’eliminazione delle tossine. Diverse ricerche mostrano che il loro consumo quotidiano ha effetti benefici sulla salute. Mela e uva, in particolare, sembrano prevenire il deterioramento dello stato cognitivo, melograno e sambuco proteggono dai tumori alla prostata, mentre il mirtillo, soprattutto rosso, contrasta la cistite. Per una cura disintossicante e idratante basta berne circa 1 bicchiere al giorno, diviso in due-tre porzioni da diluire, ogni volta, con 150 ml di acqua oligominerale. È una ricetta valida anche per i bambini.

I nuovi “frullati” di frutta confezionati possono sostituire la frutta fresca?

I cosiddetti smoothie preparati con frullati o concentrati di frutta di diverse varietà, conservati al fresco o pastorizzati, variano a seconda della ricetta e vanno quindi valutati etichetta alla mano. In linea di massima hanno un contenuto di calorie doppio rispetto alla frutta fresca, mentre sono meno energetici di gelati e merendine. Possono quindi sostituire vantaggiosamente uno snack dolce, ma non la frutta fresca, impareggiabile per la leggerezza, le proprietà rinfrescanti e il benefico effetto stimolante sulla masticazione.

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