Aglio e cipolla
Una coppia vincente


Aglio e cipolla sono noti fin dai tempi antichi per le loro virtù nutrizionali e farmacologiche. C’è chi li adora e chi non li digerisce, vediamo come agiscono e come cucinarli

Da sempre usati per combattere infezioni, malattie fungine e parassiti, aglio e cipolla sono stati oggetto, negli ultimi decenni, di numerosissimi studi che ne hanno evidenziato le innumerevoli proprietà benefiche. Molto nota è l’azione protettiva di aglio e cipolla sul sistema cardiovascolare. Entrambi sono in grado di ridurre il colesterolo LDL (quello “cattivo”) e aumentare il colesterolo HDL (quello “buono”), abbassare il livello di trigliceridi, tenere sotto controllo la pressione, fluidificare il sangue contrastando la formazione di coaguli sanguigni. Insomma, una protezione a tutto campo contro infarto, ictus, trombosi, colpi apoplettici e così via. In particolare l’ajolene, sostanza contenuta nell’aglio, ha un’attività antitrombotica superiore a quella dell’aspirina.

Una vera panacea

Aglio e cipolla svolgono anche un’efficace azione antibronchite e antiraffreddore: sebbene assunte per via orale, molte sostanze volatili vengono eliminate attraverso i polmoni, fluidificando il muco e facilitando l’espettorazione; inoltre decongestionano le vie respiratorie e agiscono efficacemente come antibatterici. Sebbene non esistano prove definitive, sembra confermata la capacità dell’aglio e della cipolla di agire come blandi afrodisiaci, tanto che i “bulbi del diavolo” erano proibiti in molti conventi e monasteri in Oriente e Occidente, perché si pensava che avrebbero distratto i confratelli e le consorelle con pensieri troppo “terreni”. Tale capacità sembra attribuibile a un’attività estrogena analoga a quella della prostaglandina A1 e allo stimolo esercitato sulle contrazioni della muscolatura dell’’utero e sullo sviluppo dei testicoli. È ampiamente riconosciuto anche il potere diuretico della cipolla che, grazie agli acidi caffeico, clorogenico, glicolico, stimola l’attività dei reni e l’eliminazione dei cloruri e dell’aurea e risulta utile per combattere artrite, edemi e ritenzione idrica. La cipolla contiene anche sostanze ipoglicemizzanti che hanno un effetto simile a quello della tolbutamide e di altri farmaci antidiabetici. Per finire, ricordiamo che l’aglio è tra i più potenti antibatterici, antibiotici e antimicotici naturali, capace di uccidere più di sessanta tipi diversi di funghi patogeni e venti tipi di batteri; inoltre potenzia il sistema immunitario stimolando l’aumento dei macrofagi, dei linfociti e delle citochine, proteggendo anche dall’immunosopressione indotta da chemioterapia e da radiazioni ultraviolette.

No grazie, stasera ho un appuntamento

Come fare per evitare l’odore sgradevole che spesso si accompagna al consumo d’aglio e cipolla? Premesso che una buona digestione è basilare per evitare problemi di alito, è sufficiente associarli sempre ad abbondanti quantità di erbe aromatiche fresche (prezzemolo, menta, coriandolo, rosmarino, santoreggia, timo, origano, aneto, maggiorana) e a verdure crude di colore verde, ricche di clorofilla “deodorante” (spinaci, broccoli, sedano, rucola e così via). Inoltre, è possibile unire alle pietanze semi aromatici come cumino, finocchio, coriandolo oppure masticare gli stessi semi o spezie (non dimenticate anche il profumatissimo cardamomo e la deliziosa cannella) a fine pasto. Un ultimo “trucco” efficacissimo: un bel bicchiere di latte fresco dopo gli aromatici bulbi e il vostro “lui” o la vostra “lei” non si accorgeranno di nulla.

Crudi e cotti

Se qualcuno vi dice “io non li digerisco”, chiedetegli come li cucina. Se troppo rosolati, stracotti, o associati a cibi molto grassi (fritti, intingoli, salse), anche l’aglio e la cipolla possono trasformarsi in nemici della digestione, che “tornano su” anche dopo molte ore dal pasto. Il modo migliore per digerirli bene e per sfruttarne al meglio le virtù, è consumarli crudi o appena cotti, sempre tritati o schiacciati e conditi subito con olio extra vergine d’oliva (per non disperderne le essenze aromatiche). Ottimo, quindi, aggiungerli a insalate miste (uno spicchio d’aglio o un cucchiaio di cipolla tritati ogni due persone), salsine leggere per il pinzimonio, bruschette, zuppe (a fine cottura o direttamente nel piatto). Se avete voglia di qualcosa di più esotico preparate la salsa messicana frullando a crudo una cipolla, uno spicchio d’aglio, un pomodoro maturo, sale, peperoncino, un cucchiaino di semi di cumino, abbondante prezzemolo, olio extravergine d’oliva e usatela per condire riso al vapore, pasta e uova sode. Per fare un soffritto (per sughi o altre preparazioni), mettete la cipolla tritata o l’aglio schiacciato nella padella insieme all’olio, quindi scaldate appena, solo fin quando comincia a fremere, poi aggiungete le verdure o gli altri ingredienti e cuocete il tutto per pochi minuti; in questo modo anche il gusto risulterà più fresco e leggero.

 

 

 

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