Come una spezia
Polipodio, una radice profumata

2 | 1 voto/i

La radice di polipodio o falsa liquirizia ha un sapore deciso e dolce tanto da renderne adatto l'utilizzo sia in pasticceria che in ricette salate

Il polipodio è una pianta piuttosto comune che deve il suo nome ai termini greci polis (molto) e podos (piedi), probabilmente in riferimento all’aspetto del rizoma con le sue numerose radichette. L’insolito sapore agrodolce è dato in particolare da una saponina chiamata osladin che, a parità di peso, ha un potere dolcificante maggiore di 500 volte rispetto allo zucchero. Il polipodio è stato usato in cucina fin dall’antichità: i Romani lo lessavano insieme alle barbabietole.

Carta d’identità

Che cos’è: il polipodio è una felce della famiglia delle polipodiacee. Si tratta di una pianta perenne con foglie lanceolate e pennate lunghe fino a 30 centimetri.

Advertisement

Dove e quando si raccoglie: si raccoglie tutto l’anno. Come tutte le felci ama i luoghi bui od ombrosi. Ha bisogno di supporto e perciò cresce generalmente nelle cavità delle rocce, ai margini dei sentieri, sui tronchi degli alberi.

Caratteristiche particolari: si può riconoscere dalle altre felci per la diversa consistenza delle foglie che sono più robuste e dal colore più scuro. La radice seccata viene tradizionalmente consigliata in fitoterapia per le sue proprietà anticatarrali, espettoranti e di blando lassativo.

Il suo uso in cucina: la radice di polipodio sia fresca che essiccata si utilizza come una vera e propria spezia. Il suo particolare aroma ben si abbina a cereali dal sapore delicato come riso o mais, ai prodotti caseari (formaggi morbidi e yogurt), ad altre spezie come lo zafferano e a moltissime preparazioni dolci come creme, budini, mousse. Il gusto migliora grazie all’essiccazione, utile per stemperare in parte l’accentuato tono dolciastro che a lungo andare può stancare.

Il consiglio: una volta essiccata, la radice va conservata in un barattolo di vetro chiuso ermeticamente per non più di 2 anni, facendole prendere aria ogni 2-3 mesi.

Mousse al cioccolato

Portate a bollore 100 g di panna fresca, levatela dal fuoco e mescolatela subito con 100 g di cioccolato fondente sminuzzato, un cucchiaio di miele e 20 g di polvere di radice di polipodio secca oppure di polpa se la utilizzate fresca. Proseguite fino a quando il composto diventa omogeneo. Lasciate intiepidire (ma non raffreddare) e poi incorporate delicatamente 50 g di panna precedentemente montata. Distribuite la mousse in 4 coppette e tenetela in frigorifero per almeno 2 ore prima di servirla.
Ecco un risotto speciale!

2 | 1 voto/i

Polipodio, una radice profumata - Ultima modifica: 2020-01-01T09:00:00+01:00 da Redazione
Polipodio, una radice profumata - Ultima modifica: 2020-01-01T09:00:00+01:00 da Redazione

Lascia un commento

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome