La verza: tenere e verdi grinze


Le virtù salutari della verza sono molto celebrate, quelle culinaria meno, eppure quest’ortaggio si presta a preparazioni raffinate e gustose

Ricette: Involtini di verza con farcia di gamberi e verdure - Pennette integrali con verza e salsa alla curcuma - Piccoli sformati alla lombarda di castagne e verza - Zuppa di verza al formaggio - Spaghetti e verza con soffritto aromatico

I cavoli sono da sempre considerati una vera e propria panacea per contrastare efficacemente l’insorgenza e la progressione di numerose malattie e la verza ne è uno dei migliori rappresentanti.
In cucina le sue foglie sono ideali per preparare numerosi piatti, dalle classiche zuppe, ai primi di pasta, torte salate e involtini con i più svariati tipi di ripieno. Evitando la tentazione di abbinarla a carne e eccessive quantità di grassi animali si rende leggera e facilmente digeribile, in particolare se accompagnata da pesce, verdura e legumi, un insieme di combinazioni che consente di creare numerose prelibatezze.

Come sceglierli e prepararli

•    Un buon cavolo verza deve avere solo le foglie più esterne aperte, la parte centrale racchiusa a palla con strati serrati, senza lacerazioni o macchie nere.
•    Per pulirlo si toglie il duro torsolo centrale, si sfoglia e si lava bene sotto l’acqua corrente.
•    I tempi di cottura variano in base alla fibrosità delle foglie; per cotture brevi selezionare gli strati interni. Le foglie esterne, più ricche di sostanze nutritive, sono utili per zuppe e brodi.
•    Il cavolo verza intero andrebbe conservato per non più di 2-3 giorni, tagliato o cotto andrebbe invece consumato nell’arco delle 24 ore.
•    È una verdura ricca di sali minerali, vitamine e fibra, una discreta presenza di proteine, pochi carboidrati e una bassissima percentuale di grassi.

Ecco una carrellata di piatti per svelarvi il gusto di questo saporito ortaggio






La verza: tenere e verdi grinze - Ultima modifica: 2010-12-02T00:00:00+00:00 da Redazione
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