Ottimizziamo gli sprechi e regaliamoci un buon pesto verde

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Gestire in maniera intelligente il modo in cui operiamo tra i fornelli significa anche non sprecare inutilmente le risorse alimentari spesso erroneamente considerate scarti, come ad esempio foglie e rametti del sedano fresco che possono diventare un ottimo pesto verde!

Siamo sempre in cerca dell’ottimizzazione in cucina o almeno così dovrebbe essere se si ama fino in fondo uno degli aspetti della vita umana più legato alla vita, il cibo è essenziale per il benessere complessivo dell’individuo e conta molto il come, il quando e il quanto siamo disposti a investirci.

Per ottimizzazione si possono intendere vari aspetti, oggi è sempre più spesso una questione di gestione di tempi e spazi disponibili da dedicare alla cucina, possono mancare gli uni o gli altri rendendo difficile occuparsi del cibo consumato in maniera consapevole e funzionale.

Anche quando abbiamo la giusta condizione per cucinare siamo però chiamati a saper gestire in maniera intelligente il modo in cui operiamo tra i fornelli.

Ad esempio cercando di non sprecare inutilmente risorse alimentari che solo in apparenza possono sembrare poco utilizzabili per realizzare ricette e preparazioni.

La riflessione mi porta subito a citare uno degli ortaggi di base usati di più per iniziare a comporre una ricetta, il sedano verde o bianco, per intenderci quello a fusto lungo con tante coste singole ricche di foglie.

La sua presenza è molto frequente nelle ricette di cucina, pensiamo per prima cosa ai classici soffritti dove spesso si usa solo il fusto ripulito da foglie e rametti che di per se sono ottimi e profumati ed è un peccato sprecarli.

Qui allora possiamo ritrovare un buon concetto di ottimizzazione delle risorse alimentari e una prevenzione gustosa degli sprechi inutili.

Foglie e rametti di sedano possono, infatti, essere riciclati in molti modi diversi e diventare un’ottima alternativa al classico trito di prezzemolo, base per dadi vegetali da conservare, elementi aromatici alternativi e sostituivi del comune sale da cucina.

Ma anche dei gustosi condimenti utili per accompagnare sia la classica pasta, i tanti cereali in chicchi, le verdure a vapore, il pesce cotto in maniera semplice, formaggi particolari e anche insolite insalate.

Per un interessante condimento stile pesto classico è sufficiente lavare una manciata di foglie e rametti fini di sedano eliminando solo quelle troppo vecchie e fibrose.

Quindi tritarle finemente insieme a poco aglio sbucciato e 1 cucchiaio circa di pinoli o preferibilmente pestare il tutto in un mortaio fino a ottenere una pasta fine e uniforme di colore verdino molto densa e asciutta.

Non è strettamente necessario aggiungere formaggio, unire invece un pizzico lieve di sale e solo a questo punto qualche cucchiaio di olio buono, direi decisamente un extravergine d’oliva.

Se poi la preoccupazione è limitare la quantità di grassi è possibile alternare l'olio con alcuni cucchiai di brodo freddo o latte vegetale, conservando questo pesto in frigorifero per al massimo 2-3 giorni.

Ma visto che ci sono voglio offrirvi una seconda versione ancora più semplice frutto di un mio precedente articolo pubblicato sulla rivista, la trovate qui così non avrete più scuse per non riutilizzare le profumate foglie del buon sedano!

Ottimizziamo gli sprechi e regaliamoci un buon pesto verde - Ultima modifica: 2019-06-01T22:26:38+00:00 da Giuseppe Capano

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