Blending experience, olio di qualità e tanti buoni piatti

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In questi giorni c’è grande fervore nel mondo dell’olio e si lavora freneticamente per far nascere i nuovi prodotti che sembra siano di buona qualità con punte eccelse che fanno ben sperare anche per l’intero comparto dell’olio di qualità, un vanto nazionale estremamente prezioso.

Mi sono già arrivati alcuni dei nuovi nati dal colore verde che sembra vero e proprio succo di oliva e con una lucentezza quasi abbagliante per non dire del sapore che conquista anche chi non è abituato ai sentori tipici di questa eccellente materia prima.

Le mie ricette come sapete si fondano come base sull’olio di qualità come grasso di elezione e senza timore di dirlo, nel senso che non ho timore a dire che uso grassi se questi sono usati con calibrazione, intelligenza e senso delle proporzioni opportune per il piatto che si sta realizzando.

Allo stesso tempo sono continuamente coinvolto in iniziative che riguardano il mondo produttivo dell’olio nelle sue molteplici sfaccettature.

Si tratta di un mondo complesso che purtroppo fatica a trovare un suo equilibrio interno, ma che rimane affascinante e ritengo sempre positivo anche in quelle situazioni meno facili da affrontare, in ogni caso un mondo di cui amo vivevere tutte le sue diverse diramazioni produttive.

Oggi vi racconto allora di una recente esperienza a cui ho attivamente partecipato rendendo protagonisti i miei piatti accoppiati con una serie di oli selezionati.

Grazie all’invito dell’Oleificio Zucchi nella scorsa giornata del 10 ottobre abbiamo presentato a un gruppo di rappresentanti del giornalismo una esperienza sensoriale di conoscenza del mondo dell’olio applicato ai piatti di cucina.

Un percorso molto interessante e molto suggestivo per chi ne ha vissuto l’esperienza che ha coinvolto aspetti multimediali di visione attenta della realtà produttiva che va dalla coltivazione fino alla raccolta e alla lavorazione delle olive per la realizzazione dell’olio finale.

Passando poi per una blending experience interattiva molto intensa in cui ogni partecipante ha toccato in profondità gli aspetti organolettici molteplici che si ritrovano nell’olio e che vengono ancora di più moltiplicati in base al tipo di olio che si arriva ad assaggiare.

Diversi tipi di olio con la loro precisa fisionomia e la bella esperienza di provare a creare da se un blend, ovvero una sorta di miscela di più oli, da modellare a seconda del proprio gusto per ottenere alla fine una composizione che corrisponde alla personale sensibilità organolettica che si desidera ritrovare in un olio buono.

Il tutto guidati da un esperto e competente maestro, Giovanni Zucchi, che dell’arte del blending ha fatto la chiave di volta per rinnovare un azienda e lanciare sul mercato una serie di interessanti proposte di qualità incentrate sull’olio.

Le stesse proposte che sono state poi alla base della cooking class con degustazione oli che ho curato personalmente presentando 6 piatti che fondano la loro anima proprio sulla qualità dell’olio usato, sia in cottura che a crudo.

La vasta produzione diversificata dell’Oleificio Zucchi la potete visionare bene nel loro bel sito, di seguito vi illustro invece brevemente la descrizione dei piatti presentati.

Abbiamo iniziato con dei Spumini di ricotta su salsina di pomodorini con briciole di semi zucca tostati lasciando ai degustatori la scelta se abbinarlo al proprio blend personale o scegliere l’olio di riferimento consigliato, volendo poi ampliare le note gustative ho proposto di provare ad aromatizzare il piatto con una punta di cannella o buccia di limone.

Proseguendo nel percorso di assaggio ecco un interessante Riso rosso con salsa di zucchine in cui non è stato usato alcun tipo di condimento in cottura propri per invitare i commensali a scegliere a crudo il tipo di olio preferito, anche qui ho poi proposto due varianti sensoriali con zenzero o nocciole.

Quindi un Patè di ceci e porri con variante personale a base di julienne di speck, dadini di ricotta affumicata o cubetti di pomodoro profumato al basilico.

Una Vellutata di patate alla curcuma e pepe con crostini di pane di segale integrale e a seguire una Tartare di mozzarella su crema di cavolo verza e pinoli tostati.

Per concludere una Mousse di pere all’olio e profumo di arancia servita con salsa di cioccolato fondente 70% intensamente profumata con un ottimo olio dal fruttato intenso e penetrante e rifinita con della polvere di mandorle tostate finali.

Insomma un bel percorso di degustazione che credo abbia soddisfatto tutti come vedete anche dalle diverse foto, per non lasciare a bocca asciutta i lettori del blog però vi prometto che riporterò presto per intero la ricetta dei Spumini di ricotta su salsina di pomodorini con briciole di semi zucca tostati.

Che così potrete ripetere e abbinare al vostro olio preferito, scegliendo tra i nuovi nati di queste settimane o guardando a cosa propone e trovate nel repertorio dell’Oleificio Zucchi!

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